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Giudice di pace, possibile ripristino dell’ufficio ad Adria

tribunale adriaRisale ad alcune settimane fa la notizia relativa alla possibilità di ripristino dell’ufficio del giudice di pace ad Adria. Una possibilità accolta con piacere dal sindaco e dalla giunta. E’ il decreto mille proroghe a ridare speranza per quanto riguarda la presenza della giustizia nella città di Adria. Il tribunale non riaprirà, ma qualche speranza potrebbe esserci almeno per il giudice di pace. L’amministrazione ha tempo fino al 31 luglio per completare tutte le pratiche amministrative richieste ma soprattutto per accordarsi con gli altri comuni e trovare i fondi necessari, che ammonterebbero a circa 100mila euro l’anno.

“E’ senza dubbio una buona notizia – afferma Massimo Barbujani – e sicuramente ci impegneremo per fare tutto ciò che è possibile per riavere il Giudice di Pace in città”. La situazione però non è così semplice e a volte la buona volontà e l’impegno non sono sufficienti. “Le incombenze sono sempre molte e i tagli da parte del Governo sempre più ingenti. Fortunatamente siamo riusciti a non tagliare nessuno dei servizi essenziali alla cittadinanza” conferma Barbujani. Approfondendo la questione del Giudice di Pace, afferma: “Come sindaco mi sono già informato con il dirigente comunale a riguardo in quanto la possibilità di salvare l’ufficio c’era stata anche due anni fa quando all’ultimo non si è trovato l’accordo con i Comuni che dovevano versare la loro quota. Per supplire alle spese dell’ufficio la quota richiesta ai comuni oscilla fra 1.30 e 1.70 euro pro capite. Per alcuni comuni popolosi come Porto Viro rappresenta una fetta considerevole sul bilancio. Da parte mia l’impegno c’è tutto, non a caso l’ufficio del Giudice di Pace è ancora interamente arredato, ma purtroppo la scelta deve fare i conti con le possibilità economiche. A stretto giro contatterò tutti i sindaci interessati. La riapertura sarebbe auspicabile, vista la peculiare conformazione dl territorio e il caos che inevitabilmente si è creato con la confluenza di tutte le pratiche presso la stessa sede”.

“Abbiamo inoltre – conclude Barbujani – la collaborazione dell’avvocato Guarnieri che si farà portavoce della questione presso le istituzioni, interessando anche l’ordine degli avvocati”.
Il sindaco ci crede: “si tenga conto del nostro territorio”

La questione della Giustizia ad Adria è senza dubbio fra gli argomenti che maggiormente hanno coinvolto sia cittadinanza che amministrazione soprattutto in funzione dell’accorpamento scelto dal Governo centrale per contenere le spese che ha portato alla soppressione delle sedi distaccate di tribunale, accorpate a quella del capoluogo. E’ quanto accaduto ad Adria, la cui sede distaccata di Tribunale ad oggi è uno stabile vuoto dove purtroppo la giustizia non può più essere esercitata delegando tutto alla sede centrale di Rovigo. Il tutto non senza problemi logistici, sia per l’utenza che per la sede principale, impreparata alla nuova affluenza. Come evidenziato dal Sindaco Barbujani le peculiarità del territorio polesano, in primis la sua conformazione, richiedonouna presenza degli uffici ben distribuita sul territorio. La possibilità di riavere il Giudice di Pace nella sede della città etrusca rappresenterebbe quindi un’importante possibilità non solo per Adria, che sicuramente ritroverebbe il suo ruolo da protagonista in tutta l’area, ma anche per i paesi circostanti.

 

di Martina Celegato

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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