Home Veneziano Chioggia I consiglieri regionali rassicurano Chioggia: “Il nostro ospedale sarà potenziato, non chiuso”

I consiglieri regionali rassicurano Chioggia: “Il nostro ospedale sarà potenziato, non chiuso”

tiozzo e pigozzo incontro sanità chioggiaFugato ogni dubbio sui timori che davano per possibile il ridimensionamento dell’ospedale di Chioggia. I consiglieri regionali del Pd, Lucio Tiozzo e Bruno Pigozzo, intervenuti nel corso di un convegno organizzato dal partito lo scorso 16 febbraio, hanno smentito il possibile “progetto nascosto per tentare di smantellare l’ospedale”, così com’era stato paventato dai consiglieri comunali dem Romina Tiozzo Compini e Domenico Zanni.

“Le preoccupazioni – ha spiegato Lucio Tiozzo, – sono nate dalla riorganizzazione delle Asl come previsto dal piano sociosanitario, non votato dal Pd, che prevede il ridimensionamento delle stesse solo in termini di strutture di governo. Nella riorganizzazione dell’Ulss è previsto che si deve andare verso strutture che abbiano un minimo di capacità organizzativa, e questo si inserisce nella discussione generale sulla revisione della governance delle società controllate dalla Regione”. Sarebbe possibile, quindi – secondo quanto detto dai consiglieri regionali – solo una riorganizzazione della struttura organizzativa, al fine di ottimizzare gli organici amministrativi. Nessun ridimensionamento in vista quindi, considerato anche che un eventuale peggioramento dei servizi ospedalieri andrebbe in contraddizione con i massicci interventi di potenziamento del nosocomio attuati negli ultimi anni.

“Non c’è alcun elemento che dica che il nostro ospedale verrà ridimensionato – ha sentenziato Tiozzo nel corso della conferenza – anzi, il nostro nosocomio verrà potenziato. E tutte le risorse che abbiamo messo in campo in questi anni, vanno in questa direzione. Potenziamento del pronto soccorso, nuove sale operatorie e la riorganizzazione complessiva dell’ospedale. Non c’è e non ci sarà, quindi, alcun segnale sulla chiusura, a meno che non cambi la programmazione sociosanitaria”. Tiozzo, comunque, ricorda che tutto è legato a quanto viene deciso dalla Regione.

“Noi – ha concluso – ci muoviamo dentro al perimetro fissato dal piano sociosanitario. Quando questo scadrà, nei prossimi anni, potrebbe essere adottata una nuova filosofia nell’approccio con gli ospedali”. Nel corso del dibattito, è stato posto l’accento sulla necessità di prendere una decisione in merito all’hospice – una struttura che accoglie i malati terminali – e, su questo aspetto, Tiozzo è stato lapidario. “È da un anno e mezzo che parliamo di hospice ma è ancora tutto fermo, la politica decida: adesso ci sono i soldi”, questo l’intervento polemico nei confronti dell’amministrazione comunale. Nel corso degli interventi il consigliere regionale Pigozzo, anch’esso del Pd e componente della commissione sanità, ha snocciolato qualche dato sul Clodiense. Ha infatti ricordato che, per il nosocomio di Chioggia, sono previsti 21 posti letto per l’ospedale di comunità, ossia una struttura intermedia per i pazienti dimessi ma che hanno ancora bisogno di cure, e per l’hospice, destinato a ospitare i malati terminali. Ma per la realizzazione di queste strutture, per ora, regna l’incertezza.

 

Andrea Varagnolo

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