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Il sindaco a Roma “difende” la Caserma dei vigili del fuoco

caserma vigili del fuoco CavarzereÈ ormai da un anno che perdura la situazione di incertezza riguardo al futuro del presidio dei vigili del fuoco di Cavarzere: infatti nell’aprile del 2014 il Dipartimento Nazionale Corpo Vigili del Fuoco ha presentato un progetto di riordino che prevede la chiusura di fatto, nel territorio nazionale, di 25 sedi distaccate, permanenti e miste, dei vigili del fuoco e purtroppo anche la sede di Cavarzere è compresa in questo elenco. Per ribadire la necessità della permanenza del presidio nel nostro paese, il sindaco Henri Tommasi si è recato il 12 marzo a Roma presso il Ministero dell’Interno, portando solide motivazioni a sostegno della intangibilità della caserma. Innanzitutto, il distaccamento di Cavarzere copre un’area molto vasta (circa 190 km²) ed è al servizio di un bacino d’utenza di circa 18000 unità, con una media di interventi annuali, in rapporto al bacino d’utenza, molto più alta rispetto agli altri distaccamenti che sono destinati alla chiusura; inoltre appoggia il distaccamento di Chioggia durante la stagione estiva, quando il flusso turistico è più elevato, e svolge attività di supporto in aree di competenza di altri comandi come quelli di Padova e Rovigo.

Si deve tener conto, poi, che nel territorio cavarzerano e conense sono presenti alcune attività ad alto rischio ambientale come la centrale di misurazione e smistamento di gas metano proveniente dalla piattaforma situata al largo del Mare Adriatico e quattro impianti di produzione di energia a biogas; a ciò si deve aggiungere il rischio idrogeologico dei territori sunnominati, i quali sono attraversati dalle acque dei fiumi Adige e Fratta-Gorzone, le cui piene, causate dalle eccezionali piogge degli ultimi anni, necessitano di continui controlli degli argini per prevenire il rischio di esondazioni. Tutta la cittadinanza è unita nella speranza che la caserma dei vigili del fuoco non sia costretta a chiudere i battenti, perché ciò priverebbe Cavarzere di un servizio indispensabile e che rappresenta un fattore di sicurezza per tutto il territorio. di

Nicola Ruzza

Lisa Armarolli (SEl) “Dev’essere salvata ”

Oggi è il circolo locale di Sinistra ecologia e libertà a riportare l’attenzione sul tema, chiedendosi quale sia il futuro della caserma dei Vigili del fuoco di Cavarzere e sottolineando la sua importanza per l’intera area sud del Veneziano. Una presenza fondamentale per Cavarzere, quella della caserma dei pompieri, confermata anche dal recente caso d’incendio a un palazzo in corso Europa, in pieno centro, che proprio il tempestivo intervento del comando cavarzerano ha permesso di spegnere senza conseguenze ben più gravi.

“Va chiarito – afferma la coordinatrice locale Sel Lisa Armarolli – che delle venticinque caserme interessate dalla chiusura ben undici non svolgevano alcun servizio non essendo mai state attivate. Dal momento in cui si è appreso della possibile chiusura, sono cominciate numerose iniziative a livello istituzionale, parlamentare, politico e sindacale, vi è stata la netta presa di posizione dell’intero Consiglio comunale di Cavarzere contro la chiusura del distaccamento e l’organizzazione di un presidio davanti allo stesso, al quale hanno partecipato centinaia di cittadini”. Armarolli sottolinea che le motivazioni per le quali la caserma di Cavarzere non deve chiudere sono state ampiamente illustrate nelle “sedi opportune” evidenziando però che non vi è ancora la certezza che il pericolo di chiusura sia stato scongiurato.

“Che la caserma di Cavarzere possa essere salvata è dimostrato dal fatto che tre sedi, originariamente comprese nell’elenco di soppressione, rimarranno operative – queste le sue parole – non riusciamo a comprendere questo accanimento nei confronti della sede di Cavarzere, che garantisce un ottimo servizio all’intera area effettuando circa quattrocento interventi all’anno, molti di più rispetto a distaccamenti che rimarranno operativi. Non si risparmia tagliando sicurezza e servizi ai cittadini”.

Nicla Sguotti

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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