lunedì, 4 Luglio 2022

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    HomeDirittiI diritti su Padova NordLa negoziazione assistita

    La negoziazione assistita

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    Sicuramente sul fronte delle separazioni consensuali e divorzi congiunti, il D.L. 132/2014 convertito con modifiche nella Legge 162/2014, ha apportato notevoli cambiamenti. La norma infatti mira a stimolare le parti al raggiungimento di un accordo avente ad oggetto una separazione personale, cessazione degli effetti civili del matrimonio o scioglimento dello stesso o di modifica delle condizioni di separazione o divorzio, senza dover interessare il Tribunale, ma affidando il compito di negoziatore all’avvocato.
    La conversione in legge del Decreto ha introdotto alcune modifiche: secondo il testo definitivo è necessario che ciascuna parte sia assistita da un avvocato per poter iniziare la procedura; anche i coniugi con prole minorenne, maggiorenne non autosufficiente, incapace o con handicap grave, potranno accedervi. Preliminarmente all’avvocato spetta il compito di favorire e tentare la conciliazione, e solo qualora il tentativo non sortisca buon esito, il professionista provvederà alla stesura delle condizioni di separazione o divorzio, relative all’affidamento o al mantenimento dei figli, all’assegno di mantenimento per il coniuge o ai trasferimenti di tipo patrimoniale.
    L’accordo – nel caso di coppia coniugata senza figli minori, incapaci o non economicamente autosufficienti- viene quindi inviato alla Procura, che procede a verificarne la regolarità con conseguente rilascio del nullaosta. Nelle altre ipotesi, l’accordo pervenuto alla Procura entro il termine di dieci giorni, verrà vagliato dal P.M. che valuterà se è stato rispettato l’interesse dei figli. In caso contrario, lo trasmetterà al Presidente del Tribunale che fisserà, entro trenta giorni, un’udienza per la comparizione delle parti. Nella fase conclusiva della procedura, ottenuto il necessario nullaosta o l’autorizzazione, spetterà all’avvocato trasmettere entro il termine di dieci giorni, all’Ufficiale dello stato civile, copia autentica dell’accordo. Quest’ultimo verrà annotato ,a cura dell’ufficiale dello stato civile, sia negli atti di nascita dei coniugi che nell’atto di matrimonio.

     

    Avv . Martina Rocchio

    avv.rocchio@studiorocchiosimeoni.com

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    Giorgia Gay
    Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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