Home Sport Chioggia Sport Lucio Ganzerla racconta le sue imprese giovanili

Lucio Ganzerla racconta le sue imprese giovanili

lucio ganzerlaNonostante siano passati ben 40 anni da quel grandioso salto in alto che portò Lucio Ganzerla a 2.02 nessun altro chioggiotto è riuscito ad eguagliare quel primato storico. Lucio ci racconta la sua vita sportiva di quegli anni.

“La passione per l’atletica leggera – racconta – ho cominciata a coltivarla alla fine delle scuole medie. Avevo avuto modo di riscontrare che possedevo tanta elevazione nel saltare e, dopo aver vinto una fase provinciale dei Giochi della Gioventù a Mestre, arrivato secondo nella fase regionale, sono stato contattato da alcune società venete. Ho scelto il CUS VENEZIA”. “Le foto che potete vedere – prosegue – sono di una gara che ho disputato a Chioggia presso l’Isola dell’Unione (se mi ricordo bene era l’anno 1976) per la fase comunale dei Giochi della Gioventù e l’altezza che ho saltato è stata di 2,01. Nonostante la pista fosse semplicemente di terra rossa (la peggiore che si possa trovare per un saltatore in alto) e mal sistemata ho effettuato pochi salti ma ho stabilito il mio primo importante record in una gara ufficiale. Da quello che ricordo, nessuno ha saltato come me in tutta la città di Chioggia e dintorni”.

“Assieme alle foto di questa gara – continua – ce ne sono alcune realizzate dal mio allenatore del Cus Venezia, il dottor Zandinella durante un allenamento al Campo San Giuliano di Mestre sotto lo sguardo attento di un ex primatista italiano di salto in alto: Rodolfo Bergamo. Ho continuato a fare atletica leggera fino a quando non sono partito per il militare (nel maggio1979 ), gareggiando in varie gare anche fuori regione. Potevo entrare nella squadra di atletica leggera dell’esercito, ma in quell’anno non avevo fatto nessuna gara, solo preparazione invernale e non avevo effettuato nessun salto”. “

ganzerla salto in alto2Il mio record personale e ufficiale – conclude Ganzerla – è di m. 2,02, effettuato in una gara a Mestre al Campo San Giuliano, dove mi allenavo in pista nei periodi caldi (ottima per i saltatori); invece per allenarmi in palestra (pesistica per rafforzare i muscoli, specialmente quelli delle gambe) mi recavo anche 3 volte alla settimana presso il campo di atletica leggera allo Stadio di San Elena a Venezia. Mi è dispiaciuto tantissimo lasciare la società poco prima di partire per il servizio militare, mi divertivo a saltare e anche se non vincevo ho conosciuto ragazzi della mia età che hanno fatto parte della squadra nazionale di atletica leggera: Luca Toso, Massimo di Giorgio, Paolo Borghi e Rodolfo Bergamo”.

Daniele Venturin

Le più lette