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Martellago: Novarex all’avanguardia nella lotta alla contraffazione

Tracciabilità del prodotto e tutela del consumatore, aiutandolo nella lotta alla contraffazione. Due elementi collegati e imprescindibili per la Novarex di Martellago, azienda specializzata nella tecnologia Rfid (Radio Frequency Identification), che ha aperto le sue porte alla 3A del locale istituto comprensivo Goldoni. Non solo, perché l’attività è stata apprezzata pure dal vicepresidente della Camera dei Deputati, Luigi Di Maio, che ha inviato una lettera al presidente di Novarex Bruno Martino. Riguardo l’esperienza con i ragazzi, ad affascinarli è stata soprattutto la funzionalità delle etichette a radiofrequenze che, grazie a un tag collegato a un sistema informatico, garantiscono la certificazione d’autenticità del prodotto con l’ausilio di uno smartphone.

“E’ importante per noi – evidenzia Martino – far conoscere anche ai giovani quali sono i rischi della contraffazione e quali sono gli strumenti per contrastarla, sviluppando una coscienza collettiva sui temi della “trasparenza” come sistema di valori. Momenti d’incontro tra il mondo della scuola e del lavoro sono essenziali per formare i cittadini di domani e per promuovere importanti cambiamenti culturali”. L’esperienza si è chiusa con una visita all’area produttiva dell’azienda, dove gli studenti hanno potuto osservare le fasi di fabbricazione delle etichette.

“E’ molto importante, che gli studenti conoscano anche la realtà produttiva del territorio – dice l’assessore all’Istruzione Matteo Campagnaro – e Novarex è un tassello del panorama post scolastico, con il quale i ragazzi dovranno confrontarsi, individuando fin d’ora un percorso di studi il più adeguato possibile”. E sull’impegno quotidiano della fabbrica, è arrivata pure una missiva da Montecitorio. “Sono particolarmente lieto di venire a sapere del meritorio contributo, che avete fornito alla causa della lotta alla contraffazione”. Inizia così la lettera fatta recapitare da Di Maio a Martino, del tutto imprevista nella sede di via Castellana. “Un significativo quanto inaspettato riconoscimento – commenta il presidente – da parte di un’alta carica dello Stato non solo fa piacere, ma inorgoglisce e stimola a proseguire. Certo lascia l’amaro in bocca verificare che ciò che viene apprezzato a livello nazionale, trovi difficoltà ad affermarsi nel nostro territorio, dove ancora ci si intestardisce a voler affrontare, con mezzi inadeguati, un problema planetario come la tutela del prodotto. Da anni non solo diciamo, ma abbiamo dimostrato anche sul vetro di Murano come, essendocene la reale volontà, esistano strumenti come le etichette a radiofrequenza, ma non solo, in grado di certificare l’autenticità del prodotto in tutto il mondo, grazie all’ausilio di un semplice smartphone. Ribadiamo la nostra disponibilità a mettere a disposizione gratuitamente il know how, frutto della nostra ricerca. L’Expo di Milano al via a maggio, rivelerà al provincialismo degli italiani, una realtà nuova: ciò che per noi è futuro di cui diffidare, all’estero è già realtà consolidata”.

La lettera del vicepresidente della Camera si conclude con l’impegno a coinvolgere Novarex nelle prossime iniziative che saranno organizzate. Nel frattempo l’etichettificio prosegue il suo impegno: dopo l’allestimento in fabbrica di una rappresentazione dello spettacolo “Tutto quello che sto per dirvi è falso” andato in scena lo scorso maggio con l’attrice Tiziana Di Masi all’interno della rassegna teatrale veneta “Paesaggi con uomini”, ora è il momento delle scuole, cui l’azienda si apre in un’azione di sensibilizzazione verso il territorio.

di Alessandro Ragazzo

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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