Home Veneziano Miranese Nord Noale: Torre dell’Orologio, gioiello da valorizzare

Noale: Torre dell’Orologio, gioiello da valorizzare

torre noaleIl Comune di Noale ha deciso di rinnovare, per altri tre anni, l’accordo con l’associazione Centro studi Cultura Ambiente di Noale per occuparsi della Porta e della Torre dell’orologio. Poco più di un anno fa, il Comune aveva sottoscritto un accordo annuale con lo stesso gruppo presieduto da Federico Pigozzo per valorizzare questi due simboli storici del centro della città dei Tempesta. Così la giunta ha approvato un atto d’indirizzo per continuare il lavoro svolto. E ci sono degli accordi a cui dovrà attenersi da qui ,alla fine del contratto. Intanto predisporrà un progetto triennale di allestimento con tanto di spiegazione dei locali interni del complesso architettonico della “Porta e della Torre dell’Orologio”, dove sarà illustrata l’importanza dell’edificio nella storia di Noale. Non solo, perché l’associazione Centro studi Cultura Ambiente dovrà provvedere, con risorse proprie, alla copertura delle spese di allestimento, senza che ciò comporti alcun onere a carico del Comune per le pulizie, le coperture assicurative e l’energia elettrica.

Inoltre dovrà organizzare la fruizione del complesso, garantendo le aperture minime di almeno dodici domeniche per anni tre, ovvero 36 in totale, per un minimo di due ore, da marzo a ottobre, senza che questo comporti alcun onere a carico del Comune. Le altre aperture nel fine settimana e nei giorni infrasettimanali dovranno essere decisi di volta in volta dall’associazione sulla base delle richieste dei visitatori, e degli effettivi flussi stagionali. Venti sarà il numero massimo di persone che, contemporaneamente, potranno accedere alla struttura. Il Centro studi Cultura Ambiente dovrà prevedere delle iniziative collaterali per promuovere e valorizzare i due siti, anche su richiesta del Comune, purché siano compatibili con la specifica natura dei luoghi. Il governo locale ha chiesto al gruppo di Pigozzo, di valutare altre richieste di aperture straordinarie, anche durante la settimana, ad esempio per scolaresche o gruppi di turisti. Si dovrà quantificare l’eventuale contributo richiesto, a titolo di compartecipazione per realizzare il progetto per valorizzare il patrimonio, fissando in 2 mila euro annui la somma da ricavare a bilancio per erogare un contributo straordinario per l’attività svolta.

Infine l’associazione Centro studi Cultura Ambiente dovrà migliorare gli attuali cartelloni anche per segnalare il suo ruolo di soggetto partner. Il Comune, ad esempio, suggerisce di metterne uno sulla porta di accesso con l’indicazione dei riferimenti dell’associazione, come gli orari di apertura, i recapiti di posta elettronica e telefonici. Non solo, perché si dovranno rafforzare gli avvisi dell’antinfortunistica e segnalare le eventuali insidie come i gradini, il divieto di accesso alle merlature e così via. L’obiettivo, infatti, è garantire una maggior sicurezza dei visitatori e, al tempo stesso, quello dei soci dell’associazione.

di Alessandro Ragazzo

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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