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Nuovo cogeneratore, vecchi interrogativi

conselve aereaNelle settimane scorse l’amministrazione comunale di Bagnoli di Sopra ha organizzato un incontro informativo, presso il Teatro comunale, per informare i cittadini sul progetto della ditta De Angeli che vorrebbe costruire un cogeneratore a metano. La famosa ditta della zona industriale del paese vorrebbe realizzare un impianto della potenza di 2 MW, per produrre energia elettrica a basso costo, necessaria al funzionamento dei propri impianti. Nel corso della serata il sindaco, Roberto Milan, ha illustrato gli incontri che ha tenuto con i tecnici Regionali e con i rappresentanti della stessa De Angeli per conoscere i dettagli e le finalità del progetto. Vista la posizione dell’impianto proposto, e delle problematiche ambientali insorte nel corso degli anni, il sindaco ha voluto approfondire l’argomento con l’aiuto di alcuni esperti. Per questo è intervenuto il prof. Gianni Tamino, biologo e docente di Diritto Ambientale all’Università di Padova: il docente nel suo articolato intervento ha affermato che quello proposto non è un Cogeneratore perché gran parte dell’enorme quantità di acqua calda prodotta dall’impianto non verrà utilizzata e negli studi allegati al progetto non si tiene presente delle altre attività inquinanti presenti e quelle molto alte della stessa De Angeli, in contrasto con le attuali normative europee riguardanti ambiente e salute. Il presidente di Legambiente del Veneto Gigi Lazzaro, ha illustrato il Rapporto Annuale sulla qualità dell’aria nel Veneto dell’associazione , analizzando i dati dell’ARPAV e delle 17 centraline fisse installate in tutto il territorio. Lazzaro, ha sottolineato la situazione critica dell’area Padana: infatti sembra che qui le polveri e l’ozono siano fuori controllo e siano da ritenersi responsabili di patologie e morti premature. Il medico di famiglia Gastone Ziglio di Monselice, ha raccontato la sua ventennale esperienza diretta di medico in un territorio esposto all’inquinamento come il Monselicense. Dati sulle diverse patologie tumorali riscontrate, mortalità e confronti con i dati di altre zone del Veneto hanno mostrato il rapporto delle patologie tumorali con la qualità dell’aria e dell’ambiente con cui hanno convissuto i pazienti ammalatisi. Nelle sue conclusioni il sindaco ha ribadito la volontà dell’amministrazione di approfondire le problematiche legate al nuovo impianto proposto, presentando alcune osservazioni al progetto.

 

Cristina Lazzarin

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