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Patto di stabilità: forse una luce in fondo al tunnel

leonardo raitoUna luce in fondo al tunnel per i comuni? Potrebbe essere, perché voci sempre più insistenti parlano della possibilità di un decreto che a brevissimo potrebbe sbloccare il Patto di stabilità, ovvero lo spettro di tutti gli amministratori pubblici. Per i comuni polesani virtuosi, se ciò si concretizzasse, sarebbe “una vera boccata d’aria fresca perché permetterebbe di realizzare opere e progetti rimasti nel cassetto a causa dell’impossibilità di investire”. A dirlo è il giovane sindaco di Polesella, Leonardo Raito.
Sindaco, avete conferme sull’imminenza di un decreto “sblocca Patto”?
“Quello che sappiamo lo apprendiamo dalle indiscrezioni che appaiono sulla stampa. Non abbiamo nessuna comunicazione ufficiale e prima di cantar vittoria dobbiamo vedere in che modo il Patto verrà modificato, se con lo sblocco dei vincoli sarà totale o parziale. La cosa certa è che da parte dei sindaci c’è la necessità di una revisione della norma”.
Nella pratica, che cosa comporta il Patto di stabilità per i comuni?
“In estrema sintesi le amministrazioni non possono programmare interventi ed investimenti sulla base di risorse che possiedono già in cassa, gli avanzi di amministrazione per intenderci. E’ un problema perché le amministrazione di comuni piccoli hanno anche 1 milione di euro in cassa che non possono usare per fare tutte quelle cose necessarie per le loro comunità come sistemare scuole, asfalti, impianti sportivi, fognature”.
In sostanza, quindi, ne risentono anche i cittadini?
“Impedendo alle amministrazioni di investire questi soldi che, lo ripeto, già possiedono, si impedisce di restituire in servizi ed opere ciò che hanno pagato in tasse”.
Se il Patto venisse davvero sbloccato, cosa cambierebbe?
“Si potrebbe rimettere in moto l’economia. Realizzando opere pubbliche ci sarebbe una ripresa di lavoro e indotto. E’ provato dalla storia che la realizzazione di opere pubbliche è il primo passo. Se i comuni polesani potessero investire, ci sarebbe per le aziende locali la possibilità di lavorare e questo sarebbe senz’altro un primo effetto benefico”.
Se si concretizzerà lo sblocco, quali sono le priorità nel comune di Polesella?
“Punterei alla ristrutturazione dell’ex cinema Vittoria per trasformarlo in centro culturale di aggregazione proprio nel centro del paese. Altre priorità sono le scuole e la loro messa a norma, la manutenzione stradale e la sicurezza con asfaltature e rifacimento dei guard rail. Lo sblocco sarebbe una boccata d’aria per i comuni”.
Come comune, avete indicazioni ufficiali sulle tempistiche con cui questo provvedimento potrebbe arrivare?
“Purtroppo no, nessuna. Ma le tempistiche sono fondamentali: più avanti si va e più è difficile perché la maggior parte dei Comuni approverà i bilanci ad aprile e se arrivasse in tempo si potrebbero già mettere a bilancio le prime opere. Dalla pubblicazione del bando all’apertura del cantiere ci vuole tempo, non è una cosa da niente. Ad ogni modo vedo sulla stampa indicazioni rassicuranti sui tempi, speriamo bene”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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