Home Salute Miranese Nord Perchè è così difficile rivolgersi ad uno psicologo

Perchè è così difficile rivolgersi ad uno psicologo

La società, la medicina e la scienza si sono adoperate da sempre per vincere, risolvere e ridurre al minimo tutto ciò che è malattia fisica: si ha male ad un dente? Si va dal dentista. Duole un ginocchio? Sentiamo l’ortopedico. Non ci vedo più bene? Contattiamo un oculista. Ma ci sono un dolore ed una sofferenza invisibili, sottili e spesso inaspettati, che rimangono spesso nell’angolo, vittime di pregiudizi, di stereotipi e perché no, d’ignoranza… sono la malattia dell’anima e della mente. Sono senz’altro capitati ad ognuno di noi dei periodi in cui la sofferenza o dei disagi hanno interferito sulla nostra vita, sulle attività quotidiane e sulle nostre relazioni con le persone che ci circondano. Tuttavia chiedere aiuto è una grande fatica. Chiedere aiuto per molti significa ammettere una certa “debolezza”, significa non essere capaci di farcela da soli e questo, per una società come la nostra, è inconcepibile. Spesso, non scegliere di andare da uno psicologo è dovuto al pregiudizio che farlo significa “essere pazzi”. E poi ci sono i sentimenti di colpa e la vergogna dovuti a retaggi secolari connessi alla sofferenza mentale. La sofferenza psicologica diventa colpa della persona che ne soffre, ma anche della famiglia di cui fa parte. Nasce la paura dello stigma sociale: “bisogna” tenere nascosti i sintomi della “malattia” così da non poter essere riconosciuti dalla società. I

n realtà, attraversare momenti di disagio capita a tutti, a volte fa parte della vita stessa e della crescita di ognuno di noi e non è affatto indice di una malattia psicologica. Molte persone vanno dallo psicologo perché attraversano momenti di stress, per problemi con il partner o per essere aiutati a superare un lutto o un avvenimento traumatico. In realtà decidere di andare dallo psicologo è un atteggiamento maturo, dato che lo psicologo altro non è che un professionista della mente, un medico dell’anima a tutti gli psicologico e fornendo spiegazioni sul perché si sta vivendo una situazione di malessere, aiuta le persone ad uscire da situazioni in cui sono bloccate o a disagio, utilizzando oltre alla parola, delle tecniche adeguate.

Non si tratta quindi di “sfogarsi”, come si farebbe con un amico o un familiare, ma di un vero e proprio percorso che porta al cambiamento e che vede la persona stessa attore principale di tale cambiamento. Con l’aiuto dello psicologo è la persona stessa a capire in che direzione andare e a fare le scelte migliori: non significa riconoscere che si è sbagliati, ma che le strategie messe in atto finora, per superare le difficoltà, non sono più sufficienti o adeguate e anzi, iniziano a limitare il benessere di vita. Laddove i comportamenti consueti falli- scono, i malesseri ad essi conseguenti possono, via via portare allo sviluppo di sintomi psicologici: difficoltà affettive e relazionali, ossessioni, fobie, scarsa autostima, incapacità di gestire la rabbia e tutto ciò, ridurre il nostro benessere psicologico. Iniziamo quindi a prenderci davvero cura di noi in maniera totale e a riconoscere che: “sono venuto all’incontro con il dolore e la speranza… sono tornato con l’amore” (Cardinali F.)
Dr.ssa Alessia Marcato
Psicologa-Psicoterapeuta
www.poliambulatoriaquafit.it

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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