Home Rodigino Adria Progetto Borghi, Spinello attacca: “Che autogol!”

Progetto Borghi, Spinello attacca: “Che autogol!”

spinello adria Fin dal lancio del progetto Borghi Autentici Sandro Gino Spinello, segretario della compagine adriese del Pd, ha più volte manifestato il dissenso. Quali siano i punti cardine sui quali si basa la critica, siamo andati a chiederlo al diretto interessato.
Quali sono le “accuse” verso il progetto? Ci sono dei particolari aspetti che non si adattano assolutamente ad Adria?
“Nella fase preliminare, già, si capiva che erano proposte ‘stereotipate’ che potevano andare bene in ogni parte d’Italia, praticamente erano schede progettuali predeterminate per ottenere finanziamenti, quello che è mancato da subito è stata la capacità di adattare il progetto alle caratteristiche, alle peculiarità, alle esigenze della nostra città. In un primo momento sembrava che la gestione del progetto fosse stata affidata a giovani professionalità locali che molto probabilmente sarebbero state in grado di fare molto meglio dell’associazione Borghi Autentici. Questo cambiamento di rotta resta un punto ancora oscuro. Praticamente tutto quello che si è visto ad Adria è stato percepito come fuori luogo, slegato dal contesto, troppo costoso rispetto alla consistenza dell’evento.”
Quali sarebbero le spese da voi considerate inutili?
“La somma impegnata, 198mila euro di fondi europei e 103mila euro dal bilancio comunale, è un’enormità di questi tempi; gli amministratori dovevano essere i primi ad esserne consapevoli, invece hanno dato l’immagine di spendere dei soldi solo perché li avevano a disposizione. Un’altra responsabilità pesante è di aver impegnato somme ingenti in pubblicità che di fronte al flop e alla pochezza delle manifestazioni, si sono trasformate in un boomerang per l’immagine della città.”
Dove avrebbero potuto essere investiti questi soldi?
“Avere una somma così consistente per la promozione turistica del nostro territorio non sarà un’occasione facilmente ripetibile. Pur sapendo che la somma a disposizione doveva essere usufruita entro tempi ristretti; si doveva fare una scelta precisa, investire sul futuro, organizzare attività, situazioni che fossero a corollario di un grande evento a dimensione quanto meno nazionale da ripetere periodicamente, autofinanziandosi. Per Adria si poteva pensare qualcosa sulla tipicità dei prodotti locali, sulla nostra storia, sulla scuola oppure un evento legato al Po ed al suo Delta”.
Cosa non andava proprio fatto e cosa invece doveva essere fatto?
“Sicuramente non mettere in ridicolo la nostra comunità con errori grossolani nei siti web, come inventarsi tradizioni o cibi che da noi non esistono o dire che Papozze è frazione del Comune di Adria. Spero ci sia risparmiato vedere sotto i segnali che indicano l’ingresso nel centro abitato la scritta ‘Adria, Borgo Autentico’, sarebbe davvero troppo per la Città che ha dato il nome al Mare Adriatico. La gestione è stata un’imperdonabile presunzione di autosufficienza da parte della Giunta, gravissimo è stato il non avere voluto coinvolgere le enormi risorse culturali ed intellettuali presenti nel nostro territorio, collettive e individuali.”

 

MA L’ASSESSORE CI CREDE: “GRANDE OPPORTUNITA’ PER IL TURISMO”

OstiDopo le spinte e gli appelli rivolti all’amministrazione con il Progetto Adria Borgo Autentico sembra finalmente sia arrivato il momento di realizzare qualcosa di concreto per incentivare il turismo in città. L’incontro pubblico intitolato “Il borgo degli incanti, Adria Borgo Autentico…un nuovo inizio” momento conclusivo in riferimento al progetto “Adria Borgo autentico nelle terre dei grandi fiumi” si è tenuto lo scorso 25 febbraio all’Auditorium Saccenti dove si sono radunati rappresentanti del mondo del turismo, delle associazioni e del commercio, oltre agli studenti dell’Istituto Cipriani. L’inizio di una trasformazione radicale per la città di Adria guidata dall’assessore delegato al turismo Patrizia Osti che ha descritto l’adesione al percorso “Borghi autentici” come un vero e proprio toccasana per ampliare le proposte turistiche della città e simbolo della collaborazione fra realtà commerciali, associazioni e politica locale. L’idea, ha detto nel dettaglio l’assessore Osti, è quella di trasformare Adria in un’esperienza per il turista, non solo un luogo, che lo coinvolga in una realtà unica fatta di storia, cultura e ambiente unico nel suo genere. La valorizzazione turistica sarà anche veicolo per far conoscere ai più giovani e far riscoprire agli adulti le peculiarità della città.

 

di Martina Celegato

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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