Romina Tiozzo e Domenico Zanni in rotta con la maggioranza del Pd

domenico zanniFrattura nel Pd locale, i consiglieri dissidenti Romina Tiozzo Compini e Domenico Zanni vanno in rotta di collisione con la maggioranza del partito e vengono estromessi. La vicenda, che riguarda i due esponenti dem, si trascina ormai da dicembre, quando la Compini e Zanni non condivisero la linea decisa dal partito per sfiduciare il sindaco Giuseppe Casson. Da allora si è assistito a un continuo susseguirsi di accuse reciproche, che non ha fatto che aumentare la tensione, fino alla decisione della maggioranza del partito di non considerarli più come esponenti Pd.

Formalmente quindi non si tratta di un’espulsione ma, di fatto, della fine di un rapporto di fiducia e di serena collaborazione. “Noi, come Pd, non siamo più rappresentati da otto consiglieri, ma da sei – spiega Christian Boscolo Papo, segretario comunale del partito – in quanto Tiozzo e Zanni, sono fuori dal gruppo consiliare comunale. Loro si sono infatti dimostrati in continuo disaccordo con linee decise dal partito, di fatto si sono autoesclusi. Solo la commissione di garanzia della sede provinciale del partito può esprimersi sulla defenestrazione. Per essere espulsi devono ravvisarsi fatti gravi e, in questo caso, ricorrono tutti gli estremi per giungere a una decisione di questo tipo”. I due consiglieri, ovviamente, esprimono rammarico e leggono la decisione dell’estromissione dal gruppo consiliare come una forzatura.

“Ci dicono che siamo già fuori – spiegano i due in una nota congiunta – ma ricordiamo che nel regolamento comunale non è contemplata l’espulsione. Dal momento in cui il capogruppo ricorda i comportamenti di contrasto che hanno segnato la rottura a partire dalla mancata sottoscrizione della mozione di sfiducia al sindaco, spediamo al mittente ogni accusa in quanto tale mozione si è rivelata come previsto: inutile per mancanza di numeri per sottoscriverla, strumentale perché serviva solo a fare la resa dei conti all’interno del Pd e tutto questo si è tradotto in un grave errore politico in quanto il sindaco è stato rafforzato e ne è uscito un Pd isolato in Calle Padovani, mentre Renzi apre al mondo”. I due spiegano, inoltre, di essere stati vittima di un “tentativo di isolamento” che ha “relegato la loro presenza esclusivamente sulle commissioni minori”.

 

Andrea Varagnolo

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