Home Veneziano Miranese Nord Scorzè, il sindaco ad Alfano: “Stop agli immigrati nel nostro comune”

Scorzè, il sindaco ad Alfano: “Stop agli immigrati nel nostro comune”

immigratiPiù volte il sindaco di Scorzè, Giovanni Battista Mestriner, si è detto contrario a ospitare gli immigrati. Stavolta ha inviato una lettera al ministro dell’Interno Angelino Alfano per comunicare il suo “No, grazie”, aggiungendo “Assoluta indisponibilità del Comune nel collaborare in alcun modo alla decisione del Governo Italiano di accogliere, alloggiare e mantenere nelle strutture pubbliche, a spese dei cittadini, gli immigrati che sbarcano continuamente da anni nelle coste meridionali del Paese”. Un inizio di missiva senza tanti giri di parole, quella indirizzata al Viminale e per conoscenza alla Prefettura, alla Regione, i commissari di Provincia e Comune di Venezia oltre all’Anci Veneto.

Mestriner è sempre stato critico su questi provvedimenti e stavolta ha scritto al Viminale. “In questa sede – scrive Mestriner – risulterebbe assolutamente ridondante esporre di nuovo i motivi per i quali le amministrazioni locali contrastano la politica migratoria del Governo che Lei rappresenta: in tanti anni di assoluta incapacità da parte del Governo centrale di gestire in modo coerente i flussi migratori. E’ quasi disperante ripetere continuamente le ragioni della contrarietà delle popolazioni a collaborare a scelte incoerenti, superficiali e pericolose che Lei ed il Governo incarnate con assoluta caparbietà e ottusità. Incoerenti, perché in un Paese in gravissima crisi occupazionale, state immettendo decine di migliaia di immigrati che non potranno mai essere assorbiti dal mondo del lavoro. Superficiali, perché non vi preoccupate minimamente di quale sia il destino di queste persone, alloggiandole in strutture senza un termine, senza uno scopo, senza un obiettivo; pericolose, perché aumentano esponenzialmente la crisi sociale già in atto nelle nostre popolazioni, prendendo risorse con tasse e imposte da cittadini e imprese già impoveriti dalla crisi economica, per sostenere la cosiddetta “accoglienza”, creando intolleranze e impossibilità di integrazione”.

Mestriner punta il dito sui soldi spesi. “In più state utilizzando fiumi di denaro pubblico, nell’ordine di milioni di euro, senza procedure di evidenza pubblica, senza gare d’appalto, a favore di enti e associazioni non pubbliche che incamerano risorse senza alcuna rendicontazione. E questo va avanti da anni, giustificando tutto con “l’emergenza”. Se Lei e il Governo credete di poter continuare in questo modo, ne assumerete, come è ovvio, la responsabilità politica. Diversamente da quanto sostenuto dal Prefetto, le deliberazioni della conferenza Stato – Autonomie locali, o quelle prese dall’Anci, non vincolano in alcun modo il Comune di Scorzè: l’unico vincolo che abbiamo è la volontà della nostra popolazione espressa dal Consiglio Comunale e confermata a livello regionale, dal presidente della Regione Luca Zaia. Per quanto ci riguarda, se ritenete di proseguire con queste scelte, nessuna collaborazione arriverà da questo Comune e ogni imposizione non legale verrà contrastata in tutte le sedi”.

di Alessandro Ragazzo

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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