Home Rodigino Delta Taglio di Po, Ariano e Corbola: l’Unione è a forte rischio

Taglio di Po, Ariano e Corbola: l’Unione è a forte rischio

fioravantiIl percorso di unione dei servizi intrapreso tra il Comune di Taglio di Po e quelli di Ariano nel Polesine e Corbola si trova oggi in una fase di stallo. Solo il 29 settembre scorso, durante il Consiglio Comunale, si era proceduto con l’approvazione all’unanimità dell’atto di indirizzo relativo l’Associazione di Comuni per l’esercizio delle funzioni e la gestione dei servizi.

In sostanza, i tre Comuni, che avevano già assicurato la gestione in forma associata, obbligatoria per Ariano nel Polesine e Corbola (popolazione inferiore ai 5mila abitanti) attraverso il Gruppo intercomunale di Protezione civile dell’Isola di Ariano, la gestione associata del servizio di Polizia locale e il Consorzio delle case di riposo (Ciass), avevano deciso di comune accordo di procedere anche con la gestione associata della pianificazione urbanistica ed edilizia di ambito comunale, con l’edilizia scolastica e la gestione dei servizi scolastici e con la funzione dei servizi in materia statistica compresi nei servizi demografici. Diversi nel frattempo sono stati gli incontri e le riunioni svoltesi tra le tre amministrazioni comunali coinvolte e da queste è emersa da parte del Comune di Taglio di Po la volontà di procedere con le convenzioni relative le ultime tre funzioni solo dopo un’analisi approfondita. Da sottolineare il fatto che il processo di aggregazione delle funzioni, obbligatorio per i Comuni al di sotto dei 5mila abitanti, secondo gli obblighi di legge doveva essere avviato entro il 31 dicembre 2014. Tale scadenza è stata posticipata al 31.12.2015.

“La volontà del nostro consiglio comunale – spiega il vicesindaco di Taglio di Po Alberto Fioravanti – è quella di continuare con il percorso intrapreso, con l’aggregazione dei servizi e uffici dei Comuni dell’Isola di Ariano. Ma questo percorso non deve tramutarsi nella semplice firma di atti e convenzioni su carta. La nostra volontà è quella di arrivare a un punto di arrivo: la fusione. Per questo, durante un incontro, i capigruppo riuniti avevano presentato due proposte, specchio della volontà di tutto il consiglio comunale: approvare le convenzioni per la gestione associata delle funzioni non attualmente aggregate e contestualmente avviare entro marzo 2015 le procedure per una consultazione referendaria per verificare la volontà delle popolazioni residenti circa la fusione dei tre Comuni. Tali convenzioni non ancora aggregate sarebbero state poi sottoposte ad uno step di controllo al 30 giugno 2015 per valutarne l’efficacia e decidere se proseguire o meno nel percorso intrapreso”. “Contestualmente, – specifica Fioravanti – è emersa la volontà di Ariano nel Polesine e Corbola di iniziare un nuovo percorso con le amministrazioni di Loreo e Pettorazza probabilmente perché con l’aggregazione delle funzioni con il nostro Comune la fusione sarebbe stata poi definitiva. Questa volontà apre chiaramente un nuovo scenario”. “A fronte di questa situazione – chiude – Taglio di Po ha deciso quindi di prendere in considerazione percorsi alternativi in piena autonomia, mantenendo comunque valide le proposte messe sul tavolo dal nostro Consiglio Comunale”.

Silvia Boscaro

Le più lette