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Turismo, la stagione è alle porte: è tutto pronto?

spiaggia sottomarina erosione 1Dopo un’estate – la scorsa – catastrofica, il comparto turistico cerca di risollevarsi preparandosi al meglio per la stagione alle porte. Gli imprenditori sono pronti ad accogliere i primi vacanzieri, sperando di iniziare una stagione lunga e proficua. Ma le incertezze permangono e nell’anello “debole” della catena – ovvero gli operatori che operano con i giornalieri – rimane una certa apprensione.A fare il punto della situazione sono due rappresentanti dei gestori, Luciano Serafini di Gtc e Giorgio Bellemo di Ascot.

“Bisogna considerare – spiega Serafini – che il fenomeno turistico predominante è quello del pendolarismo. Se i campeggi l’anno scorso hanno tenuto, ciò è avvenuto grazie alla clientela stanziale e all’alta percentuale di stranieri. Nei campeggi ci sono anche persone che arrivano a trascorrere una stagione intera nella nostra località”. Serafini, quindi, descrive i punti di debolezza della catena. “Al di là delle condizioni meteorologiche – continua – si possono mantenere le posizioni. Ma gli stabilimenti balneari, pur lavorando di riflesso con gli stanziali, hanno avuto un peggioramento della loro situazione perché lavorano di più con i pendolari”. Si passa poi ai problemi della città. “Se per il megatubo non dobbiamo preoccuparci – prosegue – l’incertezza è più alta per quanto riguarda il ripascimento. Quest’anno con la burrasca di inizio febbraio le cose si sono notevolmente complicate. Servono tante risorse e di conseguenza interventi massicci. Bisogna ricordare chi in questi anni di crisi ha continuato a confrontarsi continuamente con le dinamiche di mercato, con le nuove aspettative del turista. Per la maggior parte siamo sicuramente in linea con il mercato”.

A tracciare il quadro delle aspettative è anche Giorgio Bellemo, di Ascot. “Speriamo che partano presto i lavori di difesa, consistenti nella soffolta e nel ripascimento – dice – e auspichiamo che ci sia anche quest’anno il riconoscimento della Bandiera Blu e che i lavori dell’intervento di difesa della laguna, che comprende anche il megatubo, vengano portati a compimento il prima possibile. Auspichiamo infine interventi di riqualificazione modesti dell’arredo urbano del lungomare”. Ma, secondo Bellemo, che rappresenta prevalentemente gli stabilimenti balneari, le criticità sono ancora tante. “La situazione delle imprese balneari è triste – conclude -. Abbiamo il grande problema irrisolto delle concessioni, in quanto non c’è alcuna certezza sulla durata delle stesse: sarebbe come avere un’impresa in affitto e non sapere quanto durerà il contratto e quanto si deve pagare. C’è anche il ragionamento delle tariffe di igiene ambientale: sulla modalità del servizio e sui costi e a tal proposito deve intervenire la Regione. Le spiagge si innovano di continuo, gli ammodernamenti vengono continuamente attuati. Ormai le spiagge hanno di tutto e di più. Alla nuova giunta comunale chiediamo che questo settore produttivo sia tenuto in giusta considerazione. I tempi per ottenere strumenti operativi devono essere ridotti, bisognerebbe creare un unico ufficio, che gestisca a 360 gradi le problematiche delle spiagge, con una visione elastica delle varie situazioni”.

 

Andrea Varagnolo

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