Rovigo verso il voto: scende in campo anche Paolo Avezzù

avezzu candidato rovigoHa rotto gli indugi con una conferenza stampa convocata l’11 marzo. Per lanciare un messaggio semplice: ci riprova. “Non mi metto in gioco per battere qualcuno ma qualcosa – ha detto – Voglio battere la rassegnazione”. Paolo Avezzù scende di nuovo in campo. Forte di un mandato da primo cittadino e di una conferma sfiorata, quando le amministrative si decisero per una manciata di voti: inizialmente 11, poi ulteriormente limati dalla valutazione dei giudici del Tar. Prima dei nomi ha voluto fare chiarezza sul programma.

“Non plichi da 20 e passa pagine”, ha precisato. Ma alcuni punti essenziali ma di vasta portata, che senza dubbio non mancheranno di alimentare la discussione nella marcia di avvicinamento al momento del voto. Punto primo: se sarà eletto, metterà subito mano a Corso del Popolo, aprendolo. Punto secondo: completamento del Passante Nord su via Calatafimi. Ossia della bretella che al momento manca per dotare il capoluogo di un sistema di Tangenziale; terzo, pollice verso agli ampliamenti commerciali in zona Rovigo Sud, per non cementificare ulterioremente ettari su ettari di territorio e soprattutto per non infliggere ulteriori colpi mortali a un centro storico già agonizzante. Posti questi paletti, il momento dei nomi e dei dettagli sulle modalità e sui sostegni dei quali si avvarrà nella corsa elettorale. Ad affiancarlo al momento della presentazione del suo progetto alcuni sostenitori, tra i quali Elisabetta Pizzardo, Andrea Verde e Andrea Denti. “Rappresento 90 amici che ci mettono la faccia – ha proseguito l’ex sindaco – tra i quali ctanti giovani”.

A sostenere la marcia su Palazzo Nodari saranno, da progetto, tre liste: una che fa riferimento ad Area popolare e che vede, tra i candidati consiglieri, Claudio Boreggio, Luigi Paulon, Pierino Romagnolo e Beatrice Di Meo; poi dovrebbe esserci una lista civica in cui ci saranno altrettante facce note come quella di Aldo Guarnieri e Michele Brusaferro; infine una composta da giovani, che dovrebbero essere accomunati da una età under 30. Non poteva mancare, visto il momento politico della presentazione, un cenno alla situazione politica della Lega, toccata da un vero e proprio terremoto con la frattura Salvini – Tosi che ha portato all’espulsione del secondo dal partito. Sulla questione Avezzù è stato molto chiaro: non sono da escludere alleanze con eventuali liste civiche che vogliano richiamarsi all’azione politica di Tosi, nulla da spartire invece con la Lega Nord di Salvini. “Valutiamo con attenzione l’area di Flavio Tosi – ha detto Avezzù – ma escludiamo qualsiasi rapporto con la Lega di Salvini”.

“Siamo alternativi alle sinistre – ha precisato l’ex sindaco, sempre in tema di alleanze possibili e futuribili, oltre che di collocazione politica – ma allo stesso modo vogliamo essere anche alternativi a un centrodestra pasticcione che non mantiene gli impegni presi nei cui confronti vogliamo essere una chiara discontinuità”. Ulteriore punto da valutare il rapporto con Forza Italia, altro schieramento che di recente di sicuro non versa in condizioni particolarmente buone di salute. “Il dialogo è aperto anche con Forza Italia”, dice Avezzù, ponendo poi però una serie di paletti. La corsa, del resto, è appena cominciata.

 

Elisa Barion

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