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Adria, la città chiede sicurezza

sicurezzaMartedì 24 marzo scorso a Rosolina si è tenuto un vertice sulla sicurezza che ha visto coinvolti tutti i sindaci del Polesine che si sono confrontati fra loro sul tema, con particolare attenzione alle due emergenze delle ultime settimane ossia la pesca di frodo e i furti nelle abitazioni. Due dinamiche che toccano tutti e che devono essere affrontate di petto dalle istituzioni per poter far sentire al sicuro la popolazione.

Al summit hanno preso parte oltre ai primi cittadini polesani anche il prefetto Francesco Provolo, il questore Rosario Eugenio Russo, il presidente della Provincia Marco Trombini e varie associazioni di categoria, come le cooperative dei pescatori, la Coldiretti, una delegazione dei balneari, degli albergatori e Rosolina Shopping.

Ma qual è concretamente la situazione ad Adria? Quali sono le iniziative promosse dall’amministrazione o le attività volte alla sicurezza? Per capire meglio la situazione siamo andati a parlarne con il primo cittadino Massimo Barbujani.

“Il convegno è stato un importante mo- mento di incontro e confronto con i concittadini per il quale ringrazio sia il sindaco di Rosolina che il Prefetto – Afferma Barbujani – Purtroppo la problematica è di difficile risoluzione perché, come più volte emerso anche durante la tavola rotonda, manca una vera e propria pena per chi viene colto e arrestato. Il più delle volte si finisce con pene di pochi giorni al termine dei quali i delinquenti tornano in libertà e possono commettere altri reati. La normale reazione dei cittadini è quella di chiudersi in casa anche se non è così che dovrebbe essere vissuta la città visto che tutti dovrebbero sentirsi al sicuro”

Ma come si sta muovendo l’amministrazione in merito?. “Con la polizia locale abbiamo attuato un monitoraggio costante delle vie cittadine, non solo quelle centrali ma anche quelle periferiche. Non si risolve la problematica ma si tiene il territorio monitorata e sotto controllo, aumentando anche la percezione di sicurezza dei cittadini. Collaboriamo sinergicamente e in maniera costante con tutte le forze dell’ordine e ci muoviamo ad ogni segnalazione dei cittadini, avvenga essa per via telefonica o attraverso i social network che controllo personalmente”.

di
Martina Celegato

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