Adria, la politica scende in piazza contro le trivelle

Manifestazione Adria 1Tanti politici ma pochi cittadini: la manifestazione contro le ricerche e le trivellazioni in Polesine, organizzata dall’amministrazione comunale di Adria ha fatto registrare un inconsueto ribaltamento delle parti. Per una volta, però, la politica ha risposto in modo unitario e trasversale di fronte all’incombere delle ricerche di idrocarburi nel sottosuolo da parte dell’azienda Northsun Italia, dopo che il Tar del Veneto ha annullato la delibera con la quale la Regione si opponeva raccogliendo le istanze della commissione Via.

Per le strade di Adria, fino a piazza Cieco Grotto hanno sfilato tutti i sindaci del Delta con la fascia tricolore capeggiati da Massimo Barbujani con tanto di megafono insieme ad assessori e consiglieri comunali di Adria di ogni schieramento: Thomas Giacon di Porto Viro, Franco Vitale di Rosolina, Claudio Bellan di Porto Tolle, Francesco Siviero di Taglio di Po, Carmen Mauri di Ariano, Diego Girotto di Gavello, Riccardo Rigotto di Villanova Marchesana, Gianluca Bernardinello di Pettorazza Grimani, Moreno Gasperini di Loreo. Presenti anche i sindaci dei Comuni del Delta ferrarese di Berra e Mesola, i senatori polesani Bartolomeo Amidei, Giovanni Endrizzi e Manuela Munerato, l’onorevole Diego Crivellari, i rappresentanti regionali con l’assessore Isi Coppola, i consiglieri Graziano Azzalin, Mauro Mainardi, Stefano Falconi e Renzo Marangon. Assenti i due grandi attesi, il presidente Luca Zaia e la candidata Pd Alessandra Moretti, mentre era presente il candidato presidente del Movimento 5 stelle Jacopo Berti. In tutto circa 300 rappresentanti politici di ogni colore e cittadini, oltre ad una delegazione della Coldiretti e ad una di Legambiente.

Negli interventi dal palco che si sono susseguiti, tutti hanno ribadito la volontà forte e chiara del Polesine di opporsi ai tentativi di sfruttamento del metano presente nel sottosuolo, visto e considerato che già le estrazioni del passato hanno lasciato ferite ancora aperte nel territorio bassopolesano, con la subsidenza che ancora colpisce pesantemente tutta l’area.

Non è mancato uno strascico polemico con Rosa Barzan e Simonetta Girardi che hanno criticato la scelta della data, proprio in contemporanea con l’iniziativa organizzata a Carbonara col magistrato Emanuela Fasolato, il tenente della Guardia di Finanza Stefano Altieri e l’avvocato Matteo Ceruti

A pochi giorni di distanza è arrivata anche un’incoraggiante risposta dell’Ufficio legislativo del Ministero dello Sviluppo economico all’ordine del giorno presentato in sede di conversione del decreto “Sblocca Italia” dall’onorevole Diego Crivellari. “in essa, possiamo leggere – spiega – che il governo nazionale ‘mantiene l’impegno previsto’ di limitare anche le attività di ricerca ‘tenendo conto della specificità del territorio dell’Alto Adriatico con particolare riferimento alla costa polesana e quella veneziana, al Delta del Po e all’entroterra padovano e veneziano’”. Una risposta anche alle critiche emerse durante la manifestazione adriese, durante la quale era stato puntato il dito proprio contro le aperture sul fronte delle estrazioni contenute nello Sblocca Italia.

 

di
Francesco Campi

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