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“Car-pooling al posto dello scuolabus”, scoppia la polemica a Spinea

Trasporto scolastico, la proposta del Comune: “Car-pooling al posto dello scuolabus”, ma scoppia la polemica. Dall’anno prossimo via il pullmino giallo: costa troppo e non risolve i problemi di traffico di cui soffre la città, soprattutto davanti alle scuole. Meglio l’auto condivisa, già realtà in molte città. Così la giunta aveva pensato di introdurre la novità anche a Spinea. Aveva, perché la rivolta dei genitori non si è fatta attendere e ha costretto il Comune ad aprire il confronto: ci sarà un questionario, per conoscere come le famiglie organizzano il trasporto casa-scuola e viceversa, e in base ai risultati verrà presa una decisione.

scuolabus_4Il Comune ha detto di voler puntare sul car-pooling per ragioni di tipo economico, ma anche organizzativo: c’è troppo traffico in città, soprattutto negli orari di entrata e uscita da scuola. Mauro Armelao, Fratelli d’Italia, è subito sceso all’attacco: “Vogliono togliere lo scuolabus alle famiglie e pensano di risolvere i problemi chiedendo ai genitori di fare i taxisti per portare i bambini a scuola”. Sulle barricate molte mamme e papà, già alle prese con le difficoltà degli orari di lavoro. “Se il pullmino andrà in pensione, non lasceremo nessuno a piedi – assicura però l’assessore all’Istruzione Loredana Mainardi – l’auto
di gruppo, che lo sostituirà, non sarà un’incombenza lasciata alle famiglie: lo gestirà una società specializzata, che coordinerà la piattaforma informatica per organizzare i viaggi, i percorsi e i turni”.

Come funziona? Si metteranno in contatto famiglie di una stessa zona, con esigenze d’orario simili e percorsi casa-scuola pressoché identici. I genitori potranno così organizzarsi per la condivisione di una sola auto, guidata da un genitore volontario o, a turno, da mamme e papà di tutti gli alunni interessati. “Otteniamo un risparmio di spesa – spiega Mainardi –, ma miglioriamo anche il problema della mobilità in centro. L’intenzione, infatti, è estendere il progetto anche a chi oggi non utilizza lo scuolabus. Per le famiglie i costi saranno comunque minori dell’abbonamento allo scuolabus, al quale tra l’altro molti oggi già rinunciano perché troppo oneroso”.

Ma convincere chi utilizza lo scuolabus (in particolare le famiglie dei quartieri periferici, Crea e Fossa) non è facile: per questo, di fronte alle barricate, il Comune ha concesso il confronto. Già pronti 2400 questionari che saranno somministrati alle famiglie degli alunni delle scuole e che tracceranno il destino dello scuolabus. Non si chiederà semplicemente “scuolabus sì o no”, ma si tratterà di una vera e propria indagine conoscitiva sulle abitudini e le modalità di trasporto scolastico utilizzati dalle famiglie. In base ai risultati si vedrà qual è la scelta più conveniente per Spinea. Tre le ipotesi: abolire lo scuolabus per sostituirlo con le auto condivise, mantenere tutto com’è, o provare una via di mezzo: mantenere solo alcune corse dello scuolabus e nel contempo sperimentare alcune modalità di car-pooling in alcune zone o orari.

di
Filippo De Gaspari

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