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Demenza: conoscere la malattia per riuscire ad affrontarla

demenzaLa demenza è una sindrome clinica legata all’età adulta dovuta ad una malattia che colpisce il cervello e che in maniera cronica e progressiva comporta la degenerazione di: facoltà mentali quali la memoria, la capacità di ragionamento, il linguaggio e la capacità di riconoscere oggetti e persone; affettività ed emotività, causando depressione, ansia ed angoscia; comportamento e personalità con conseguente agitazione, aggressività, reazioni paranoiche ed apatia. Tali sintomi pregiudicano le normali attività sociali e lavorative del malato, con deterioramento della qualità di vita, perdita di autonomia e arrecano importanti disagi a livello familiare.

Esistono numerose forme di demenza, ognuna delle quali si manifesta con caratteristiche particolari, per lo meno nelle prime fasi della malattia. Inoltre, anche con la stessa diagnosi, il decorso presenta un’ampia variabilità individuale. È importante riconoscerne precocemente i sintomi in maniera da porre tempestivamente una diagnosi e poter, in questo modo, intervenire con training cognitivi specifici volti a rallentare il decadimento. È di fondamentale importanza rivolgersi al medico quando si manifestano le prime avvisaglie di un deterioramento cognitivo.

Per facilitare il riconoscimento dei sintomi, l’American Alzheimer Association nel 2005 ha pubblicato i 10 campanelli di allarme che si manifestano più frequentemente: 1. la persona va spesso in confusione ed ha dei vuoti di memoria; 2. non riesce più a fare le cose di tutti i giorni; 3. fatica a trovare le parole giuste; 4. dà l’impressione di aver perso il senso dell’orientamento; 5. indossa un abito sopra l’altro come se non sapesse vestirsi; 6. ha difficoltà a gestire i soldi e a fare i calcoli; 7. ripone gli oggetti nei posti più strani; 8. ha improvvisi ed immotivati sbalzi di umore; 9. non ha più il carattere di un tempo; 10. ha sempre meno interessi e spirito di iniziativa. Chi si rende conto che sono suonati, per sé o per un parente, almeno quattro campanelli d’allarme, è bene che ne parli con uno specialista.

È innanzitutto necessario sottoporsi ad una valutazione neuropsicologica, durante la quale vengono somministrati alcuni test specifici che permettono di individuare le difficoltà, ma anche i punti di forza da sfruttare per far fronte ai limiti che la malattia impone. Inoltre, il colloquio con l’esperto, sarà utile per avere alcune indicazioni su come gestire ed affrontare la malattia. La demenza è una malattia che non soltanto affligge il malato, ma si ripercuote emotivamente in maniera importante anche su coloro che lo assistono: il coniuge, i figli, i familiari. L’assistenza è spesso un compito estremamente difficile e gravoso. È necessario pianificare l’impegno che i familiari devono investire nell’assistenza del malato, che può anche durare per molti anni. È importante fare i conti con le proprie forze e con le proprie energie, non pensare di essere da soli nell’affrontare le cure richieste, ma accettare di aver bisogno di aiuto. Questo non significa non essere in grado di assistere la persona, ma riconoscere e rispettare i propri limiti e progettare un tipo di assistenza che veda coinvolte più risorse. Il carico emotivo personale è enorme, e chi assiste il paziente ha bisogno di sviluppare un insieme di strategie per far fronte all’evoluzione della malattia. Capire le proprie emozioni può essere di aiuto nella gestione del malato, così come può essere utile per se stessi.

Dott.ssa Ilaria Tognon Psicologa con orientamento neuropsicologico, Psicoterapeuta
Dott.ssa Maria Valeria Pes Psicologa con orientamento neuropsicologico
Tel. 347 5150001
Mail. ambulatorioneuropsicologia@gmail.com

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