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Giornate del FAI: alla scoperta degli squeri

squeri2Sono stati duecento i visitatori che a Chioggia sabato 21 e domenica 22 marzo, nonostante le condizioni meteo incerte, hanno partecipato alle “Giornate di Primavera” del Fai, Fondo per l’Ambiente Italiano, guidati dai ragazzi delle classi 4AT e 4BT, sezione Turismo, dell’IIS “Cestari-Righi”, alla scoperta degli “squeri”, gli antichi cantieri navali chioggiotti.

Questa manifestazione era stata presentata alla cittadinanza giovedì 19 marzo nella sala consiliare del Comune di Chioggia alla presenza del nuovo capodelegazione FAI di Venezia Francesca Barbini, di M. Camilla Bianchini d’Alberigo capodelegazione uscente, della professoressa Gina Duse collaboratrice della rivista “Chioggia – Rivista di Studi e Ricerche”, dell’assessore alla Pubblica Istruzione Luigi De Perini, della Dirigen- te Scolastica Antonella Zennaro e della professoressa Francesca Boschetti, referente del “progetto FAI – Apprendisti Ciceroni” presso l’IIS “Cestari – Righi” accom- pagnata dai suoi alunni di 4AT e 4BT. La collaborazione fra la città di Chioggia, il FAI e l’Istituto Tecnico per il Turismo “Cestari – Righi” dura oramai da ben otto anni e con ottimi risultati poiché, come ha sottolineato la prof.ssa Duse: “La Giornata di Primavera è di stimolo alla ricerca. La ricerca è condizione di riscoperta culturale del territorio, con cui si rinnova l’offerta turistica. Un circolo virtuoso”.
Il tema di quest’anno infatti ha permesso ai ragazzi del Cestari non solo di conoscere il passato storico dell’attività cantieristica chioggiotta, attraverso lo studio e l’analisi di testi specifici, ma anche di riavvicinarsi ad un passato familiare, ai nonni e parenti pescatori e maestri d’ascia, – confluito in un “Album dei ricordi” con fotografie ingiallite, recuperate nei cassetti dei nonni e proiettato prima dell’inizio della visita guidata al Museo Civico a San Francesco Fuori le Mura – ma anche al presente e al futuro dell’attività cantieristica grazie alla visita allo squero Cimolin di Sottomarina, dove il maestro d’ascia Flavio Cimolin e il figlio Devis hanno descritto e permesso di vedere i nuovi strumenti utilizzati per la costruzione e la manutenzione di una barca oggi. La documentazione fotografica è convogliata in un video che ha in qualche modo consentito la visita “virtuale” allo squero. E tutto il materiale realizzato dagli studenti del Cestari è stato donato al Museo Civico.

“I ragazzi hanno colto e documentato l’evoluzione di un mestiere, avvicinando per quanto possibile la realtà contemporanea. La tradizione è messa in continuità con la modernità, senza cesure, senza strappi, senza perdita o snaturamento di identità”, ha commentato la Duse. Il successo didattico ed educativo di questa iniziativa si è concretizzato nell’impegno, nella serietà e nella generosità dimostrati dai ragazzi, tutti volontari, ciascuno secondo le proprie capacità e competenze, per la realizzazione di un progetto che solo un lavoro di squadra, affiatato e motivato, rende possibile, sfidando talvolta la timidezza, ma sempre impegnandosi al massimo “per mettersi in gioco e dare qualcosa di noi anche agli altri”, ha detto Monica della classe 4AT. L’entusiasmo dei giovani Ciceroni e il notevole flusso di visitatori confermano quindi il successo delle “Giornate di Primavera” per la città di Chioggia, per il FAI e per la scuola.

di Eugenio Ferrarese

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