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Il Padova torna a Chioggia: amara sconfitta per i granata

pag. 3 clodiense padova 2L’attesa sfida tra Biancoscudati Padova e Clodiense si svolge di fronte ad uno stadio Aldo e Dino Ballarin interamente invaso dai tifosi Biancoscudati che si trovano ad occupare l’intero settore dei distinti ma sono talmente tanti che alcuni si mettono anche nella curva sud e alcuni sono messi anche nella tribuna dei tifosi di Chioggia i quali assistono a tutta la partita in silenzio senza mai incitare la squadra sbalorditi dal tifo da serie A dei Padovani che si esibiscono in cori assordanti.

Non ci sono stati incidenti prima e dopo la partita perché il servizio predisposto dalle forze dell’ordine è riuscito bene a separare le due frazioni del tifo. Il Padova mancava dallo stadio “Aldo e Dino Ballarin” dal 3 ottobre 1976, quando Union C.s. Padova pareggiavano 1 a 1 con reti per i granata di Emilio Rossi mentre per i biancoscudati segnò Lenardon.

Mister Pagan ha la formazione al completo e schiera il suo classico 4-4-1-2 con Mastroianni e Santi in avanti, in porta l’esperto Luca Tiozzo, in difesa viene preferito il giovane Boscolo Nata a Carlucci che siede in panchina, a fare gioco a centrocampo Mazzetto e Casagrande. Per gli ospiti partono in porta con il giovane lungone Petkovich, in avanti Ilari e Petrilli con Zubin e Ferretti in panchina.

Parte bene il Padova nella classica tenuta Biancoscudata che sospinta dal tifo prende subito le redini dell’incontro mentre la Clodiense in tenuta granata appare intimorita e si affida a lanci lunghi verso le punte. Al 2’ si fa viva la Clodiense in area Padovana ma l’azione viene fermata per un fallo di mani di Santi, al 7’ Segato riesce a sorprendere in velocità Francesco Tiozzo che deve atterrarlo al limite dell’area di rigore e viene giustamente ammonito, si incarica del- la punizione lo stesso Segato che calcia alto. Il Padova insiste e al 11’ ci prova Dionisi da fuori area ma svirgola la palla che esce dal fondo. Al 14’ azione fortunosa del Padova con Moretto che svirgola un pallone ma serve Petrilli che calcia al volo e la palla esce alta sopra la traversa.

Al 18’ i granata cercano di uscire fuori dalla propria area ci prova con un tiro al limite di Casagrande ma prende la palla male e il tiro risulta lento, facile preda per Petkovich. Al 23’ grande occasione del Padova con Petrilli che in piena area di rigore calcia ma bravo è Tiozzo a parare. Al 30’ la più grande occasione della partita sugli sviluppi di un calcio di punizione sulla sinistra di Casagrande che mette la palla in area bassa la quale rimbalza sui piedi di Petkovich e va sul palo, batti e ribatti in area di rigore e la difesa Biancoscudata si salva.

Al 33’ viene ammonito Mastroianni che commette un fallo a centrocampo che sinceramente non meritava il giallo. Al 34’ bel cross di Petrilli al centro dell’area per Dionisi che di testa mette la palla di poco alta sopra la traversa. Al 36’ bel lancio di Segato per Ilary che tira prontamente dentro l’area di rigore ma Boscolo Berto mura il tiro deviandolo in corner. Al 41’ il Pado- va passa meritatamente in vantaggio su un lancio di Ilary per Dionisi che crossa al centro, interviene di testa Petrilli che mette la palla in rete. La Clodiense è in bambola e non fa tempo a rimettersi in sesto e becca il 2° gol al 43’ con Ilary che dal limite dell’area di rigore fa partire un tiro alla Del Piero, che va ad insaccarsi sul set alla sinistra dell’incolpevole Tiozzo: un grande gesto tecnico.

Secondo tempo: al 6’ tiro di Ilary che esce a lato al 8’ espulsione di Niccolini del Padova su segnalazione dell’assistente dell’arbitro. La Clodiense da questo momento farà la partita ma non riuscirà a creare grandi occasioni; al 10’ esce Petrilli entra Thomasson, per la Clodiense esce Boscolo Nata entra Siega e si schiera giustamente in superiorità numerica con la difesa a 3 e in avanti 3 punte alla disperata ricerca del gol che può riaprire il match. Al 30 Amirante tira da buona posizione ma non trova lo specchio della porta al 35’ entra Zubin per Amirante ma la Clodiense nonostante un buon possesso palla non riesce a creare occasioni da gol; solo al 46’ Siega tutto solo davanti la linea di porta non riesce ad intervenire per mettere una palla che ba- stava spingerla in rete.

La partita finisce con i giocatori del Padova a lanciarsi ripetutamente molte volte verso i propri tifosi in festa mentre la Clodiense esce con qualche timido applauso dalla tribuna semivuota perché molti ormai
avevano deciso di abbandonarla prima del fischio finale immaginando come sarebbe finita la partita. Questa partita veniva dopo le vittorie in casa con il Mezzocorona per 5 a 1 tre gol di Santi uno di Carlucci e uno di Mazzetto, poi c’è stato il pareggio in casa del Giorgione per 0 a 0 e la storica vittoria in casa della Triestina per 2 a 1 al “Nereo Rocco” gol di Santi e al 89’ di Mastroianni che hanno portato la compagine granata al 4^ posto sorpassando il Belluno. Con questa sconfitta con il Padova la striscia di partite vincenti si ferma a quota 14.

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