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Lavoro, i sindaci di Noale e Scorzè: “Assumete i locali”

lavoroI curriculum sono sempre di più, la crisi morde e il numero di chi cerca lavoro è in ascesa. Ne sanno qualcosa i sindaci di Noale (Patrizia Andreotti) e di Scorzè (Giovanni Battista Mestriner), che hanno invitato gli imprenditori locali ad assumere persone del posto: se non è un appello, poco ci manca. I numeri sul tavolo dei due sindaci e degli uffici competenti sono quasi gli stessi: il faldone contiene tra i 60 e i 70 curriculum di persone che cercano un impiego; si va dal neo diplomato, a chi si è laureato da poco, per finire all’esodato, quello rimasto a casa, ma non ha gli anni sufficienti per andare in pensione.

Insomma, il ventaglio offre tutti i casi, non facendo differenza con il resto della regione e dell’Italia. Andreotti aveva lanciato l’invito nella discussione sull’ampliamento della Co.Ind, la ditta produttrice di cosmetici per conto terzi sulla Noalese. “Come giunta ne abbiamo parlato con degli imprenditori locali – precisa – e mi pare che si sia creata una certa sensibilità. Chi si rivolge a noi sindaci, significa che ha già peregrinato in giro e questo ci deve far riflettere: ho un plico di curriculum in ufficio, e dal primo giorno del mio mandato sono avvicinata da persone. Siamo in una situazione d’emergenza e non facciamo altro che interrogarci su cosa possiamo fare per essere d’aiuto”.

Dello stesso avviso il collega Mestriner. “Il tessuto produttivo di Scorzè ancora tiene – dice Mestriner – ma chiedo che a parità di competenze siano privilegiati i dipendenti del territorio. Avere delle aziende che funzionano, ma che, per il meccanismo perverso delle agenzie interinali e delle cooperative, assumono personale da lontano o addirittura straniero, significa non comprendere fino in fondo il valore di questo territorio. E’ difficile creare una cultura di impresa, difendere l’imprenditoria come valore, se non si riscopre il radicamento nella nostra terra. Scriverò una lettera alle attività produttive della zona, dove chiederò di essere sempre più attente ai problemi della popolazione, dando sempre priorità di lavoro a chi risiede a Scorzè o ai comuni vicini. La crisi economica è sempre più forte specie per le categorie più deboli della società. E’ una sensibilizzazione per ora priva di sanzioni. Ovviamente anche come Comune sapremo tenere conto di quelle realtà che più capiranno i problemi della nostra popolazione: più si dà al territorio al quale si appartiene, più vi sarà la capacità di tutti i soggetti del territorio, Comune in primis, di farsi carico dei problemi e delle difficoltà delle imprese. E viceversa. Molte persone stanno perdendo il lavoro e, una volta perso, faticano a rientrare nel circuito produttivo. Il fenomeno colpisce sia i giovani, negando loro un futuro, che i più anziani, con difficoltà nel portare avanti economie famigliari sempre più compromesse. Numerosi adulti non riescono più a pagare i mutui”.

di
Alessandro Ragazzo

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