Mancini e Mantovan: i candidati al consiglio regionale

NCD: Massimo Mancini per il passaggio di testimone con Carlo Alberto Tesserin

mancini presentazioneProfessionalità ed esperienza amministrativa al servizio del Veneto e di Chioggia. Area Popolare (Ncd-Udc) lancia Massimo Mancini per le regionali: la presentazione della candidatura dello stimato medico, otorino laringoiatra all’ospedale di Chioggia e consigliere comunale da più mandati, il 28 marzo all’Hotel Bristol, tenuta a battesimo dal coordinatore provinciale di Ncd, Mario Dalla Tor, dal consigliere regionale uscente, di Chioggia, Carlo Alberto Tesserin, e dal sindaco, Giuseppe Casson. “Chioggia e Sottomarina, dopo anni in cui hanno avuto consiglieri in consiglio regionale, potrebbero non averne e sarebbe grave per la città più popolosa del Veneto, dopo i capoluoghi. E’ doveroso sostenere un candidato che rappresenti Chioggia: l’impegno sarà regionale, ma dedicherò grande attenzione alla nostra città – ha detto Mancini – Mi concentrerò sui problemi della sanità e sull’ospedale di Chioggia, molto migliorato negli ultimi anni: il mio impegno sarà di dare continuità a quanto è stato fatto. Esercito da 26 anni la professione di medico, ho sempre fatto il mio lavoro con coscienza: spero di poterlo trasferire anche nel mio impegno politico in Regione”. “Un pezzo da 90, per la professione – come medico è ben voluto – e perché da anni è consigliere comunale ed è vicino alla gente – l’ha descritto Dalla Tor – Qui abbiamo un grande rappresentante, Carlo Alberto Tesserin, per anni punto di riferimento per l’intera città in Regione. Il passaggio di testimone con Massimo avviene con tale spirito: sarà il candidato di una lista ma anche il rappresentante per tutta la città. Mancini ha sempre lavorato per il bene di Chioggia, al di là degli schieramenti, e porterà professionalità in Regione, avendo l’esperienza nella sanità per compiere scelte adeguate. Ci ha messo la faccia, una faccia pulita”. “Dopo 25 anni finisce il mio ciclo in Regione e non vorrei lasciare un vuoto – ha continuato Tesserin – E’ fondamentale avere una persona che rappresenti Chioggia e l’area sud della provincia e conosca la sanità, che assorbe gran parte del Bilancio regionale, tanto più con l’avvio della Città Metropolitana. Massimo è medico, ha qualità e professionalità che mette al servizio di tutti. Ha fatto più volte la campagna elettorale comunale ottenendo enormi consensi perché la gente si fida di lui, e facendo più mandati in consiglio: non arriverà da sprovveduto in consiglio regionale”. “La Regione ha bisogno di Chioggia – ha concluso Casson – Sono felice che Mancini abbia accettato la sfida”.

Pd: Lucio Tiozzo “benedice” la candidatura di Mauro Mantovan

Mantovan con Lucio Tiozzo“Abbiamo bisogno di tornare nel Veneto. Se vogliamo che Chioggia rinasca, dobbiamo fare in modo che la città abbia le stesse chance delle altre realtà”. È ampio e articolato il discorso del candidato del Partito Democratico alle prossime regionali, Mauro Mantovan. Nel corso della sua presentazione c’è stato il passaggio di consegne con il consigliere uscente Lucio Tiozzo, che ha “benedetto” il nuovo candidato del Pd, nel corso di una conferenza svoltasi il 28 marzo all’hotel Real di Sottomarina. Mantovan, classe ‘65, funzionario della Confederazione italiana agricoltori dall’87 e consigliere comunale dal 1993 ma, sul suo passato assicura: “Mai vissuto di un giorno di politica”. Il candidato dem sa che la corsa per palazzo Ferro Fini non sarà facile e definisce la sua una candidatura di squadra. “Se non cambiamo rotta siamo indirizzati al degrado e al declino”, afferma il candidato in apertura di conferenza, condannando le politiche di tagli messe in atto dalla giunta Zaia. Usa la metafora di un bocciolo di rosa con i petali chiusi, per dare la sua visione sul presente e spiegare il cambiamento proposto. “La nostra città è così: bellissima ma con tanti petali chiusi su se stessi. Questi petali sono la pesca, il commercio, l’artigianato, l’agricoltura, il centro storico, la nautica e la gastronomia. Nessun’altra città, tranne forse Venezia, ha tutti questi requisiti. Ma se manca la linfa, com’è mancata in questi anni, il fiore è destinato a non sbocciare mai. Noi non lo vogliamo, soprattutto Chioggia non lo merita”. Le priorità elencate sono quelle del rilancio del turismo, del porto, del commercio e dell’artigianato, ma anche dell’agricoltura, della pesca e del settore immobiliare. Infine Mantovan assicura attenzione ai servizi sociosanitari, alla terza età, alla scuola e agli studenti. “Voglio una Chioggia più veneta — sostiene — che permetta ai propri figli di studiare e rimanere sul territorio, di lavorare e costruire un centro culturale-economico, turistico e sociale per una delle aree europee più ricche quanto a risorse. Adesso siamo l’unica città veneta senza un collegamento su ferro e su gomma che ci permetta tempi di percorrenza brevi verso le altre realtà. Bisogna ammodernare e mettere in sicurezza le infrastrutture esistenti”. Il candidato, infine, apre al confronto. “Ho bisogno della collaborazione di molti, ho bisogno di ascoltare: soli non si va da nessuna parte. Vorrei che questa mia chance fosse a disposizione di tutti”

di
N.D.R e Andrea Varagnolo

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