Michele Campalto, fra la voga e l’impegno per il territorio

???????????????????????????????Michele Campalto ha trentotto anni e vive a Mira, in Riviera del Brenta, molti lo conoscono per la sua attività nella Pro Loco locale, della quale è presidente. Michele è un pilota motorista per un’azienda di navigazione turistica su Venezia e laguna, ma è impegnato in moltissime realtà del territorio tutte accumunate sotto la stessa bandiera: valorizzazione del territorio. I suoi ruoli sono tanti: presidente del gruppo Remiero Rivierasco Mira dal 2007, vice-presidente consorzio Brenta Adige dal 2012, presidente consulta culturale turismo Comune di Mira dal 2014 e organizzatore del corteo storico e sportivo di Riviera Fiorita per conto dell’APT.
“La mia prima passione è stata la voga alla veneta, mi ero avvicinato a questa attività grazie a mio padre. Mi sono impegnato per rimettere in piedi l’associazione di Mira assieme al gruppo che già c’era. Nel 1996 l’abbiamo rimessa a nuovo. Questa attività mi impegnava parecchio, oltre alla gestione allenavo anche i ragazzini, ho dovuto ridimensionare il mio impegno. Nel 2009 l’amministrazione comunale ha chiamato tutte le associazioni del territorio che organizzavano eventi nel mirese, e da qui è nata la nuova Pro Loco di Mira, che prima si occupava solo della Riviera fiorita”.
Secondo mandato con la carica di presidente Pro Loco, quali saranno le novità?
“La Pro Loco di Mira si occupa di venti eventi nel territorio, davvero moltissimi. La novità di quest’anno è che siamo stati incaricati di occuparci anche della festa dell’asparago di Giare. Noi organizziamo eventi e promozione del territorio a livello turistico e puntiamo a lanciare il territorio. Per abbellire il nostro comune abbiamo installato delle fioriere sui ponti tra Oriago e Mira e, due volte all’anno, mettiamo dei fiori. Abbiamo pensato di abbellire i ponti delle sette frazioni perché rappresentano il punto di congiunzione tra una riva e l’altra. All’attivo siamo una sessantina di volontari che a me piace chiamare famiglia, visto il rapporto che si è creato. La squadra operativa è valida e si impegna, mettendo in campo molte qualità personali”.
Delusioni?
“La festa dell’agricoltura 2012 è stata un vero fallimento, avevamo organizzato un calendario di appuntanti molto vario e per tutti i gusti ma, quell’estate, c’è stato un caldo straordinario e così non abbiamo avuto le presenze stimate; per l’associazione è stata una perdita economica non indifferente. Devo dire però che abbiamo capito molte cose da quell’esperienza negativa e abbiamo imparato dove investire le attività e le nostre forze”.
Perché questa Pro Loco funziona così bene a suo parere?
“La squadra di persone è buona ed io ho sempre cercato di coinvolgere tutte le realtà del territorio. A noi non interessa la politica ma solo il territorio, e portare avanti i progetti per la sua promozione. Ho già detto che io chiamo la Pro Loco famiglia, piuttosto che associazione”.
Obiettivi futuri?
“Cercheremo di sopperire alla mancanza delle APT e punteremo a essere fonte d’informazioni per i turisti e per gli interessati, vogliamo creare e rafforzare la sinergia con le associazioni, i commercianti e le persone”.
Come riesce a conciliare lavoro e Pro Loco?
“Conciliare le passioni con il lavoro non è facile, tanto più che il mio lavoro mi porta fuori da aprile a ottobre, specialmente i fine settimana. Fortunatamente, qui a Mira, abbiamo una buona squadra e si riesce a organizzare gli eventi al meglio grazie all’impegno di tutti”.
Tempi di crisi, ma organizzate ugualmente venti eventi l’anno, come ci riuscite?
“ In tempi di crisi riusciamo a organizzare gli eventi grazie ai commercianti e ai sostenitori: la gente crede in noi, e noi facciamo del nostro meglio per fare le cose fatte bene. Il messaggio della Pro Loco è che è aperta a tutti, e invitiamo i cittadini e le attività ricettive a unirsi”.
Difficoltà?
“Sicuramente non è facile! Avere un’associazione è come avere una ditta, per organizzare un evento ci vogliono 3- 4 mesi e l’impegno di una trentina di persone operative”.
di Roberta Pasqualetto

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