Occupazione: “A Monselice 100 nuovi posti di lavoro”

lunghifrancesco“Il Governo non ci aiuta, anzi sta affossando i Comuni. Ora basta, ci arrangiamo”. Francesco Lunghi, primo cittadino di Monselice, non ne può più di proclami anti-crisi. Per questo ha deciso di mettere in campo un piano per creare occupazione nel territorio. Una serie di azioni che saranno attuate nei 4 anni che mancano alla scadenza del suo secondo mandato. Ce le spiega Lunghi in una intervista.

Sindaco come sta andando il rapporto tra Stato ed enti locali da quando c’è Renzi?
“Un disastro. Il governo centrale non ci aiuta, anzi ci sta mettendo in serissima difficoltà. Prima di tutto incide l’aumento della pressione fiscale e in secondo luogo il taglio di contributi. Potremmo dire un doppio taglio visto che a quello di Monti si aggiunge anche quello di Renzi”.

Di conseguenza ne risente l’occupazione…
“Infatti. E tanto per capirci, il Jobs Act non risolverà nulla. Siamo rimasti soli a lottare contro la crisi, in prima linea, insieme ai cittadini. Per questo stiamo per dare il via ad una lunga serie di interventi che cambieranno il volto di Monselice nei prossimi 4-5 anni”.

Addirittura? In che modo?
“Sto parlando di soluzioni locali: in maggio sarà approvato il Pat e abbiamo richieste di accordi pubblico- privati. Questa è una delle strade da percorrere perché gli accordi misti creano un dinamismo virtuoso in grado di riattivare l’economia locale. Ma non solo: non dobbiamo dimenticare che il nuovo polo ospedaliero ha liberato un’area importante dove la riconversione potrebbe portare ad un accordo con l’Università, una casa dello studente e un centro di cottura per i pasti scolastici e per la casa di riposo”.

Ci sono altri interventi in programma?
“Certamente. Stiamo lavorando su più fronti. Per esempio sono in corso di definizione le autorizzazioni per un’area commerciale nuova che muoverebbe entro fine anno 30-40 posti di lavoro. Inoltre stiamo lavorando anche per risolvere il problema del campeggio di Lispida che anche in questo caso creerebbe occupazione e muoverebbe l’economia locale incrementando anche il turismo”.

Insomma un centinaio di posti in totale tra i vari interventi?
“A grandi linee si, senza dimenticare che l’area di Ca’ Oddo è in fase di recupero e sviluppo con un progetto che prevede un albergo a 5 stelle, una spa, un residence, una birreria e una pizzeria. Ovvio che servirà del tempo, forse anche tre o quattro anni, ma visto che il Governo non ci aiuta non abbiamo altra scelta”.

Problemi di bilancio in regione… e Monselice?
“Stiamo aspettando l’approvazione del bilancio in Regione perché dentro c’è anche la complanare che vorrebbe dire rilanciare anche la viabilità. Nel nostro invece ci saranno dei tagli proprio a causa dell’atteggiamento del Governo. Ma ci siamo imposti di non toccare il sociale. Non vogliamo ridurlo perché la difesa delle fasce più deboli resta una priorità”.

Quale sarà la sfida più importante per lei e quale invece un suo successo di quest’ultimo anno?
“La vera sfida sarà riuscire ad ottenere una crescita nonostante la crisi. Questo sarà l’obiettivo primario che ci impegnerà a lungo termine. Se invece parliamo di successi, mi sento di menzionare il nuovo polo ospedaliero. Abbiamo superato la fase difficile iniziale e ora sta già dando risultati sorprendenti. E’ un progetto che ho sempre sostenuto e sono fiero di averlo fatto”.

 

di
Emanuele Masiero

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