Home Padovano Oro, argento e gioielli: i carabinieri mettono on line la refurtiva

Oro, argento e gioielli: i carabinieri mettono on line la refurtiva

materiale sotto sequestroMonili in oro, oggetti in argento e preziosi. Online sulla piattaforma digitale dell’Arma di Piove di Sacco la refurtiva recuperata nel corso dell’operazione “Castello” che lo scorso ottobre ha portato in carcere diverse persone accusate di vari reati. Sul sito www.carabinieri.piovedisacco.net sono pubblicate tutte le foto dei reperti recuperati dai militari: oltre 1.600 oggetti tra anelli, collane, bracciali, orecchini, orologi e monete. Tutti ritrovamenti fotografati e catalogati e che ora possono tornare in possesso di chi ormai li credeva perduti.

I carabinieri invitano quanti riconoscessero i loro oggetti (rubati prima del 14 ottobre 2014) a recarsi in caserma per l’adempimento di tutte le formalità per riottenere la refurtiva. Condizione necessaria per rientrare in possesso di un oggetto rubato è quella di essere in possesso della denuncia di furto e di qualunque altro elemento a supporto della certa identificazione di appartenenza. Un apposito link che rimanda alla piattaforma dell’Arma è stato pubblicato anche sulla pagina web del Comune. “Fra istituzioni si dialoga, si collabora e ci si rispetta” ha commentato con soddisfazione il sindaco Davide Gianella. “Con i Carabinieri – ha detto – in particolare con il Capitano e con il Comandante di Piove abbiamo condiviso il modo di lavorare: testa bassa e poche chiacchiere alla ricerca di risultati per il bene comune. L’efficacia di questo modo di lavorare viene dimostrata anche da questi successi perché con pochi mezzi, uomini e risorse, l’Arma riesce comunque a garantire un controllo costante e preciso del territorio, portando a buon fine indagini spesso complesse”.

“La sicurezza – ha concluso il sindaco, lanciando una stilettata al Carroccio – non la si può si può sbandierare in piazza o usare come slogan elettorale, come fa costantemente la Lega perché sempre più a corto di argomenti, ma la si pratica con il lavoro, anche con fatica ma soprattutto nel silenzio”.

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