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Romea Commerciale da Roma arriva uno stop

romeaSi blocca la Romea commerciale. Per il Governo la Orte-Mestre: non è più una priorità. A congelarla forse sono state le inchieste giudiziarie sulle grandi infrastrutture. Cinque mesi fa arrivò il via libera del Cipe, ora il progetto si blocca, e il futuro appare incerto: il piano da 10.4 miliardi di euro non rientrerà più nell’elenco delle priorità del Governo. Considerata la nuova “autostrada del sole”, la Orte-Mestre prevedeva un percorso di 396 chilometri, attraversando Lazio, Umbria, Toscana, Emilia e Veneto per innestarsi alla fine a Roncoduro di Pianiga a ridosso del Passante. In Riviera attraverserebbe anche i comuni di Campagna Lupia e Dolo, o in alternativa Mira e Venezia.

I comitati accolgono la notizia con cauto ottimismo. “La decisione del Governo – spiega il presidente del Comitato Opzione Zero Mattia Donadel – potrebbe impantanare seriamente l’iter di approvazione dell’opera allontanando, almeno per il prossimo futuro, il rischio di apertura dei cantieri nel cuore della Riviera del Brenta e di altri territori di pregio”.

Ma non solo. “Questa scelta è per il Governo quasi obbligata seppure non scontata – commentano Rebecca Rovoletto e Lisa Causin, portavoce del comitato – perché l’inchiesta “Sistema” della Procura di Firenze ha letteralmente travolto i protagonisti della vicenda Orte-Mestre a cominciare dal proponente Vito Bonsignore, al suo amico di partito e ex ministro Maurizo Lupi, per finire con Ercole Incalza, l’uomo chiave che ha curato l’istruttoria della nuova autostrada. Si è finalmente aperto uno squarcio nel muro di gomma che nascondeva l’insostenibilità economica dell’”affare Orte-Mestre, ciò che denunciamo da molto tempo. Di fronte a tanta evidenza sarebbe troppo fare finta di niente anche questa volta”. Opzione Zero dubita infatti del Governo Renzi.

Lo stesso Governo, ricorda Opzione Zero, pochi mesi fa, aveva rimesso “in pista” la nuova autostrada, con l’inserimento di una norma specifica nel decreto “Sblocca Italia” finalizzata ad aggirare il parere negativo della Corte dei Conti sul piano economicofinanziario allegato al progetto. Secondo Mattia Donadel è certamente il momento di festeggiare, ma non certo di smobilitare: “Siamo a un passo da una vittoria straordinaria e forse decisiva – dice – per questa vertenza, sarebbe però un errore abbassare la guardia proprio adesso: lo stralcio della Orte-Mestre dal DEF allontana di molto lo spettro dell’autostrada, ma non lo cancella. L’opera, infatti, rimane inserita in Legge Obiettivo, e potrebbe essere ripescata in tutto o in parte più avanti, quando le acque saranno meno agitate. Dobbiamo continuare a lavorare per ottenere la cancellazione definitiva del progetto. Soprattutto dobbiamo incalzare Anas e Regione Veneto per risolvere subito il problema Romea, la pericolosità di questa strada ha raggiunto livelli indegni e insostenibili”.

Contro la Romea commerciale anche l’onorevole del gruppo misto Emanuele Prataviera. “Il territorio – dice Prataviera – si oppone principalmente sull’innesto a Roncoduro di Pianiga con il passaggio della nuova autostrada a pochi metri dalle ville seicentesche. Perché costruire nuovi percorsi, quando in Provincia di Venezia basterebbe semplicemente investire su quelli esistenti?”

 

di Alessandro Abbadir

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