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Rovigo, le buche ci sono, ma pure i furbetti…

ROVIGO STRADA buche1In tempo di crisi, si sa, l’ingegno si aguzza. E, se all’ingegno si unisce un pizzico di sfacciataggine, si spiega come mai alcuni rodigini abbiano richiesto fino a 4mila euro di danni al Comune come risarcimento per sostituire pneumatici forati da una buca killer in una strada cittadina. E’ quanto emerso dai controlli incrociati eseguiti dagli uffici competenti di Palazzo Nodari, che, evidentemente, si sono insospettiti di fronte a uno spropositato aumento delle richieste e si sono messi a fare qualche ricerca. Così, sono saltati fuori dei rapporti molto stretti, addirittura di parentela, tra i conducenti sbadati che centrano con l’auto la stessa buca. Addirittura presentando i moduli compilati per ottenere il rimborso spese a distanza di pochi giorni. E, se non sono parenti, sono comunque vicini di casa.

Da tanti anni, si sa, Rovigo è soprannominata ‘città delle buche’, facendo dell’ironia sull’origine del nome del capoluogo polesano, ‘città delle rose’. Non si contano a questo proposito le polemiche dei residenti di alcune arterie del centro storico, come l’ormai nota Viale Trieste. Certo, le amministrazioni comunali avranno pure le casse vuote per tappare le buche, ma c’è da dire che anche alcuni rodigini se ne approfittano un po’- sempre stando all’esito delle verifiche degli uffici competenti – usando Palazzo Nodari come bancomat. E’ noto che in caso di foratura di uno pneumatico, o peggio, nel caso in cui un’automobile finisca in una buca, è possibile inoltrare una richiesta di risarcimento danni a Palazzo Nodari, che sarà valutata. Secondo il Comune c’è chi ha calcato però un po’ troppo la mano.

E qualche tempo fa è stato presentato un esposto in questura per segnalarlo. Accanto a queste situazioni però ci sono le numerose cause civili che tengono impegnati i giudici civili del Tribunale di Rovigo. Gli importi richiesti a titolo di risarcimento danni sono variabili al variare del danno lamentato. Questo può riguardare la foratura di uno pneumatico, danni a un cerchione, ma anche conseguenze fisiche, per esempio nel caso di ciclisti o di pedoni che inciampano in asperità o avvallamenti dell’asfalto. In Procura mesi fa è stato depositato addirittura un esposto nel quale si adombra la possibilità che il decesso di una anziana sia da mettere in correlazione con la caduta avvenuta in precedenza sul marciapiede di Corso del Popolo

. Tornando a quanto avviene nelle aule di giustizia civile, solitamente la condotta scelta da Palazzo Nodari è quella di non accogliere la richiesta di risarcimento e andare in causa. In questo modo partono dei contenziosi che hanno abitualmente la durata di anni e che già di per sé rappresentano un costo non da poco.

di Elisa Dall’Aglio

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