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Stadio Ballarin, nessun ampliamento dei posti a sedere

pag. 5 stadio aldo e dino ballarin tribuna“Non è previsto nessun intervento di adeguamento per lo stadio Aldo e Dino Ballarin”. Questa la risposta che l’assessore ai Lavori pubblici Riccardo Rossi ha dato alla società Clodiense alla richiesta di un ampliamento delle tribune dello stadio Aldo e Dino Ballarin di Chioggia in vista dell’attesa partita con il Padova del 2 aprile. “Non ci sono i tempi tecnici per poter effettuare i lavori per poter permettere un aumento della capienza degli spettatori in tempo utile per la partita con i biancoscudati del Padova”: ha spiegato l’assessore.

“In questi mesi abbiamo provato di tutto – spiega il direttore generale della Clodiense Mauro Boscolo Gallo – purtroppo ci dobbiamo accontentare di questa situazione. Avevamo richiesto di invertire il campo ma per regolamento non è possibile, poi avevamo chiesto di giocare a Mestre o a Treviso ma, per motivi diversi, anche queste soluzioni non andavano bene. Peccato perché si poteva riempire il “Ballarin” con almeno 2000 spettatori. Non è stato così, ce ne rammarichiamo e ne prendiamo atto”.

Quindi la situazione della partita è stata questa: la gradinata dei distinti che ospita 480 posti è stata riservata interamente ai tifosi del Padova mentre la tribuna centrale, che contiene 408 posti, è stata riservata ai tifosi locali per una capienza complessiva di 888 biglietti, visto che le due curve sono chiuse per problemi tecnici.

Le prevendite per la partita sono state riservate ai locali, dando la priorità di prelazione sul biglietto ai tifosi che avevano assistito alla partita casalinga precedente in casa con il Belluno e poi se c’erano posti liberi ad altri tifosi. Mentre per i biglietti dei tifosi del Padova la prevendita è stata gestita interamente dalla società Padova che non ha potuto accontentare tutti, visto che le richieste per questa partita, arrivate anche attraverso i social network, erano oltre 2000. Per quanto riguarda la sistemazione della stampa e delle varie riprese televisive è stato riservato uno o due gradini appena sotto il “gabbiotto coperto” che può ospitare solo sei persone.

 

di
Sara Boscolo Marchi

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