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Studio “Crescere”: i dati sull’obesità infantile

crescereMaurizio Schiavon, responsabile della struttura semplice U.O. di Medicina dello Sport e delle Attività Motorie dell’Ulss 16 – partner dello studio Crescere -, analizza i dati relativi all’obesità emersi durante le analisi nell’ambito dei “bilanci di salute”.

I dati che emergono dallo studio devono preoccupare?

“Pur essendo in linea con studi sulla popolazione italiana di pari età non possiamo dichiararci “rassegnati” e dobbiamo purtroppo rilevare che la tendenza al sovrappeso/ obesità è ormai consolidata anche in Italia e nel Veneto. Se già fin dalla preadolescenza sono presenti questi fattori di rischio, dobbiamo attenderci un peggioramento dello stato di salute generale della popolazione nei prossimi anni, se non troviamo motivazioni e interventi per modificare lo stile di vita dei nostri ragazzi”.

I dati del campione sono coerenti con la situazione generale in Veneto?

“La caratteristica dello studio “Crescere” è proprio il metodo statistico di campionamento dei ragazzi residenti nella nostra area geografica (sono coinvolti 85 comuni della provincia di Padova e il comune di Rovigo, ndr), per cui i dati raccolti riflettono in maniera precisa la situazione attuale e rappresentano l’intera popolazione con le stesse caratteristiche. Pertanto, l’allarme che ci viene dai dati raccolti è allargabile alla nostra area geografica, Veneto compreso, con minime variazioni locali”.

Cosa possono fare le famiglie per migliorare lo stato fisico dei ragazzi?

“Con la partecipazione a “Crescere” le famiglie hanno la possibilità di conoscere l’effettiva situazione dei propri figli e vengono sensibilizzate alla necessità del “cambiamento”. Migliorare lo stato fisico dei propri figli è auspicabile e sopratutto non è impossibile: con piccole variazioni del regime alimentare (più frutta e verdura e meno “schifezze”), con attenzione a quello che si offre ai nostri ragazzi anche per il tempo libero (più attività fisica e meno sedentarietà, Tv, videogiochi) si può modificare lo stile di vita e questo si riflette sulla composizione corporea e sulla salute”.

Quanto conta una costante attività fisica a quell’età?

“Proprio nella fase dello sviluppo, quando ossa, muscoli, polmoni, cuore e cervello stanno crescendo, diventa molto importante stimolarli con una sana attività fisica. Praticare uno sport con continuità avrà benefici sicuri: postura corretta, masse muscolari simmetricamente toniche, migliore mobilità articolare. E ancora, gittata cardiaca più valida, frequenza cardiaca inferiore a parità di sforzo e con un rapido recupero dopo sforzo. Infine, aumento della massa magra (muscoli) con riduzione di quella grassa (adipe) favorendo un calo di peso se in eccesso e un miglior rapporto peso/altezza”.

Perchè è importante lo studio Crescere e quale il ruolo dell’Ulss?

“È il primo studio longitudinale nella nostra popolazione sull’accrescimento nel periodo prepuberale e puberale: il campione verrà seguito per 8 anni nel periodo più delicato della crescita quando è ancor possibile, con interventi mirati, aggiustare il tiro e determinare modifiche utili a crescere bene. Il ruolo dell’Azienda Ulss 16 di Padova e in particolare della sua Medicina dello Sport e delle Attività Motorie è di controllare annualmente i ragazzi che hanno aderito permettendo di individuare alterazioni migliorabili con un’attenta e precoce diagnosi: pensiamo a questa età ai paramorfismi del rachide, alle scoliosi o anche alle cattive abitudini alimentari”.