Home Veneto Il blog del direttore Ti sei rifatto una famiglia? Non ti pago più gli alimenti

Ti sei rifatto una famiglia? Non ti pago più gli alimenti

La famiglia di fatto in Italia giuridicamente conta più di prima. A scrivere un nuovo capitolo sulla importantissima questione non è stato il legislatore ma la sentenza 6855 della Corte di Cassazione che ha stabilito che di fronte a unioni stabili decade il diritto al mantenimento di un ex coniuge. Una svolta davvero decisa che potrebbe cambiare molte cose se si pensa che ora anche gli enti pensionistici stanno studiando come adeguarsi alla novità.

Gli alimenti, dunque, restano un diritto ma con dei distinguo ben chiari. E il primo tra tutti è che se convivi con un nuovo compagno e magari con lui hai anche dei figli, di fatto hai una nuova famiglia e il tuo ex coniuge non deve più versarti l’assegno mensile come stabilito al tempo della vostra separazione. Chiusi i rubinetti! E a noi pare proprio giusto sia così.

Fino ad oggi se ne sono viste di tutti i colori in merito. Perché bastava non sposarsi per continuare a ricevere gli alimenti. Poco importava se l’ex che li percepiva conviveva con qualcun altro concependo anche dei figli con quest’ultimo.

Forse la sentenza inizia a rimettere un po’ d’ordine dove l’ordine mancava del tutto e a volte si rasenta l’assurdo. Uno dei dati più allarmanti nelle storie delle famiglie che si sciolgono è che in Italia ci sono circa 150mila padri separati che vivono in una situazione di totale indigenza. Hanno dovuto lasciare la casa alla moglie e ai figli ai quali devono anche pagare l’assegno di mantenimento. Il proprio stipendio non basta per pagare due case e altre spese, quindi sempre più “ex” se riescono chiedono ospitalità ad amici oppure si riducono a vivere in macchina e a mangiare alle mense della Caritas.

Qualcosa che non funziona in tutto questo c’è per forza e la politica dovrebbe farsi carico di mettervi ordine.

La sentenza 6855 chiama per nome la famiglia di fatto ed è giusto che sia così. Perché, per esempio, una madre che convive stabilmente con il padre di suo figlio non è davvero una madre single con diritto di precedenza all’asilo nido! Eppure spesso le dichiarazioni allegate alle domande di iscrizione riportano proprio questa dicitura.

La sentenza è importante, inoltre, perché la stanno studiando gli enti pensionistici e in questo caso le ricadute potrebbero essere enormi, mettendo in forse le regole sulle pensioni di reversibilità. La domanda è: qualora il coniuge sopravvissuto torni a ricostruirsi una famiglia, sia pure di fatto e non di diritto, e quindi non fosse più da considerarsi un vedovo o una vedova, ha diritto ancora ad incassare l’assegno di reversibilità? E di contro: il convivente sopravvissuto all’altro convivente, se la famiglia di fatto è equiparata a quella di diritto, non avrà forse diritto al vitalizio di reversibilità?

Diritti e doveri tutti da riscrivere e per una società che cambia sempre più in fretta bisognerebbe sbrigarsi un po’ di più.