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Valdastico Sud, aperto tra le polemiche un altro tratto

valdastico protestaOra manca solamente un tassello. Solamente altri 7 chilometri per chiudere un’opera che collega il Polesine al Vicentino. Il nuovo tratto di A31 da Santa Margherita d’Adige e Noventa Vicentina ha ufficialmente aperto i battenti alle 11.17 dello scorso 23 marzo. Ad essere resi accessibili sono stati meno di 7 chilometri che toccano i Comuni di Santa Margherita d’Adige, Saletto, Ospedaletto Euganeo e Noventa Vicentina.

Percorrere il nuovo tratto richiede ora 3 minuti e un costo di 0,60 euro. Fino a qualche settimana fa per raggiungere Noventa Vicentina era necessario utilizzare la Riviera Berica, impiegando quasi il quadruplo del tempo: senza autostrada, arrivare a Noventa Vicentina dal casello di Santa Margherita richiede infatti almeno 11 minuti e poco meno di 10 chilometri. La Valdastico Sud resta comunque un’opera monca: il tratto tra Noventa ed Agugliaro aprirà non prima di luglio.

Oggi chi esce a Noventa e vuole proseguire per Vicenza deve ritornare in Berica e percorrere 8,5 chilometri fino ad Agugliaro, impiegando almeno 8 minuti. L’ennesima apertura di metà marzo si è compiuta senza particolari fasti, certamente senza la pomposità osteggiata per l’inaugurazione del tratto tra Badia Polesine e Santa Margherita d’Adige, quando per l’occasione arrivarono l’ex ministro Maurizio Lupi, il governatore Luca Zaia e l’ormai avversario Flavio Tosi.

L’aggiunta del nuovo tratto ha visto solamente un piccolo momento celebrativo a Noventa Vicentina, alla presenza del presidente della società Autostrada Brescia-Padova Attilio Schneck e del sindaco locale Marcello Spigolon. La decisione di evitare qualsiasi cerimonia e peraltro il mancato invito a quel modesto evento vicentino ha raccolto il malumore dei sindaci del Montagnanese, che hanno accusato la società autostradale di essersi dimenticato ancora una volta dei caselli e dei Comuni padovani.

Chi invece ha voluto dare il “benvenuto” al nuovo segmento autostradale è stato Arnaldo Cestaro, 77 anni di Agugliaro, una sorta di “contestatore di professione” che si è fatto trovare alle 11 al casello di Santa Margherita d’Adige. L’anziano era anche tra i manifestanti picchiati nella scuola Diaz di Genova durante il G8. Armato di bandiera rossa e accompagnato dal fido cane Bibi, Cestaro ha appeso degli striscioni di protesta per il danno ambientale commesso con la realizzazione dell’A31, denunciando in particolare i problemi idrogeologici nella frazione Saline di Noventa e lo scempio nei confronti di Villa Saraceno di Agugliaro, protetta anche dall’Unesco.

Al passaggio delle prime vetture istituzionali, l’anziano ha rivolto pesanti epiteti verso le autorità. Per l’ultima e decisiva tappa della Valdastico Sud, ovvero per l’apertura del tratto da Noventa ad Agugliaro, chissà cosa si inventerà il vivace vicentino.

 

di
Nicola Cesaro

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