Home Padovano Bassa Padovana Accademia Artigianato: triste addio

Accademia Artigianato: triste addio

accademia artigianato artisticoL’Accademia dell’Artigianato chiude i battenti. Quella che doveva essere una sorta di “università alternativa” della Bassa Padovana termina dunque la propria esperienza a meno di dieci anni dalla sua fondazione. L’ente è stato messo in liquidazione e a breve verrà nominato un commissario liquidatore per segnare le ultime tappe di questa realtà finita malamente.

La Fondazione Accademia dell’Artigianato artistico è nata ufficialmente il 5 maggio 2003 con una larga fetta di capitale pubblico. Soci fondatori dell’ente sono i Comuni di Este, Casale di Scodosia e Ponso, la Provincia di Padova, la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, l’Associazione Nazionale Anziani e Pensionati, la Federazione Regionale dell’Artigianato Veneto, l’Upa di Padova e l’Associazione Artigiani della Provincia di Vicenza. Negli anni si sono poi aggiunti anche Comune di Montagnana, Camera di Commercio di Padova e Cna Veneto. In diversa misura, i vari soci hanno versato un totale di 83 mila euro per dare forma al patrimonio iniziale, andando poi a corrispondere annualmente e una tantum una quota dai 1.000 ai 5.000 euro. La sede della Fondazione, nel suggestivo chiostro di Santa Maria delle Consolazioni, era stata inaugurata il 12 ottobre 2006.

Obiettivo dell’Accademia era quello di stimolare la ripresa e l’evoluzione dei mestieri artigianali, con una particolare attenzione al settore artistico: dalla ceramica alla lavorazione dell’oro, passando per il restauro e la manipolazione della pietra. L’idea iniziale era quella di sviluppare tre corsi annuali per un totale di 90 allievi. Negli anni l’Accademia ha avviato importanti corsi, ha messo la fi rma su iniziative di respiro internazionale e ha visto partecipare esperti e professionisti di notevole rilievo. La sede di via Francesconi ha inoltre ospitato importanti convegni, conferenze e concerti. Con l’esaurimento degli ultimi progetti fi nanziati da bandi pubblici, i soci della Fondazione hanno tuttavia deciso che l’esperienza dell’Accademia doveva volgere al termine, complice anche il fatto che questa realtà ha un costo e che – per un contenzioso tra Usl 17 e Comune di Este – la sicurezza di mantenere la sede a titolo gratuito non era più una certezza. Il 12 gennaio l’assemblea straordinaria dei soci aveva posto all’ordine del giorno la proposta di scioglimento della Fondazione Accademia, ma una irregolarità nella convocazione aveva comportato la sospensione della seduta. La nuova assemblea straordinaria si è quindi tenuta l’1 aprile: all’unanimità – ad eccezione della Fondazione Cariparo che si è astenuta – è stata approvata la richiesta di messa in liquidazione della “piccola università atestina”.

Nicola Cesaro

Le più lette