Home Padovano Brugine: Quattro velobox contro l’alta velocità

Brugine: Quattro velobox contro l’alta velocità

velobox rosolinaStretta contro l’alta velocità sulle strade di Brugine. Dopo gli annunciati controlli con il telelaser, l’amministrazione comunale è pronta a installare anche quattro velobox: le colonnine arancioni temutissime dagli automobilisti perché pronte a fotografare, e multare, quanti saranno beccati con il piede pesante sull’acceleratore. I dispositivi verranno installati a bordo strada, uno in via Roma all’altezza di piazza Ungheria, due in via Aldo Moro a Campagnola (uno all’angolo con via IV Novembre e l’altro in corrispondenza di via Don Bosco) e un quarto in via Fiumicello argine destro, più o meno a metà del lungo rettilineo. Solo una delle quattro colonnine sarà effettivamente accesa perché la telecamera all’interno del pilone, a rotazione, verrà spostata da una postazione all’altra.

A prescindere dall’entrata in funzione, la posa delle colonnine avrà di certo un effetto deterrente: nell’incertezza che il dispositivo sia attivo o meno e per non correre il rischio di essere pizzicati, gli automobilisti saranno sicuramente più cauti alla guida. Per vederle all’opera tuttavia servirà prima l’autorizzazione della Provincia. In un secondo momento si dovranno realizzare le piazzole di sosta in prossimità del box per permettere l’appostamento della polizia locale. L’amministrazione in questo modo vuole dare risposta alla richiesta di maggior sicurezza sulle strade, in particolare quelle che attraversano il centro del capoluogo e delle frazioni e quindi più battute dal traffi co. “Nessun agguato e nessuna intenzione di fare cassa – ha subito precisato l’assessore alla sicurezza Jhonny Caron – i dissuasori saranno ben visibili e segnalati, inoltre ne verrà data comunicazione attraverso i canali telematici dell’ente e con il giornalino comunale”. Che i velobox non rappresentino un modo veloce per far cassa lo confermerebbe anche la scelta di installare tre dei quattro dispositivi lungo la Strada provinciale 4: i proventi da sanzioni elevate con l’utilizzo di apparecchi per il rilevamento della velocità, infatti, vanno divisi a metà con l’ente proprietario della strada.

Non è l’unica novità perché a breve la Polizia locale verrà dotata anche di un etilometro precursore, ovvero uno spirometro portatile. Prima di sottoporre il guidatore all’etilometro vero e proprio (quello che gli agenti tengono nel baule dell’auto) la polizia può chiedere all’automobilista, ancora al posto di guida, di soffi are nel precursore e decidere se sono necessarie altre verifi che. Tra velobox ed etilometro la spesa complessiva ai aggira intorno ai 12.500 euro.

Martina Maniero

Le più lette