Home Riviera del Brenta Riviera Est Camponogara: Protezione civile, un servizio in difesa del territorio

Camponogara: Protezione civile, un servizio in difesa del territorio

protezione civile
La protezione civile di Camponogara è un servizio attivo che funziona bene, e conta ben 22 volontari. L’ente offre un servizio in collaborazione con la struttura comunale, provinciale e regionale, negli interventi locali, ma anche nazionali, rappresentando una risorsa indispensabile sulla quale fare affidamento nelle situazioni di allerta e difficoltà. “Questo gruppo affiatato è nato nel 2003 – dice il sindaco Gianpietro Menin – un volontariato certamente non improvvisato e caotico. Al contrario un volontariato con la “V” maiuscola: organizzato, efficiente e formato da persone che sempre hanno mostrato una disponibilità illimitata ed elevata, sia di giorno sia di notte. I volontari hanno competenza nello svolgere le attività, di volta in volta diverse e in base alle richieste, fronteggiando particolari eventi calamitosi. Hanno collaborato con le istituzioni specificamente preposte per tali incombenze nella fattispecie vigili del fuoco e forze dell’ordine varie, tra queste ricordiamo il contributo in Umbria”.volontari_protezione_civile

Le attività della protezione civile sono chiaramente individuate dall’art. 3 di quella che si può definire la “legge fondamentale” su cui l’intero sistema nazionale si basa, cioè la Legge 24 febbraio 1992 n. 225. Il suddetto articolo, al primo comma, riporta testualmente: “Sono attività di protezione civile quelle volte alla previsione e prevenzione delle varie ipotesi di rischio, al soccorso delle popolazioni sinistrate e ogni altra attività necessaria e indifferibile diretta a superare l’emergenza connessa agli eventi di cui all’articolo 2”. Il volontariato ha sempre rivestito un ruolo chiave nelle operazioni di protezione civile, soprattutto nell’opera prestata a soccorso di popolazioni colpite da eventi calamitosi. “Dobbiamo rivolgere un grazie doveroso a tutto il gruppo di volontari – conclude Menin – al comandante della polizia locale Maurizio Cassandro, al coordinatore del gruppo comunale di protezione civile di Camponogara Filippo Russo, al suo vice Diego Buhagiar. Così come a tutti i volontari di Camponogara: Angelo Calabrese, Vincenzo Somma, Giovanni Compagno, Nadia Vecchia, Vanna Agnoletto, Cristina Colcera, Federico Santello, Gianni Sarto, Marco Sarto, Fabio Niero, Antonio Bragato, Massimiliano Boscaro, Graziano Rampazzo, Luigino Gazzetta, Luca Boscolo, Marco Biolo, Mauro Berton, Daniel Longhin, Fabio Rizzato, Elisa Righetto”.

I volontari di Camponogara hanno operato nel territorio comunale e non solo perché il gruppo ha tutti gli strumenti per intervenire in situazioni molto diverse. “Siamo intervenuti in diverse situazioni di rischio e di necessità – dice il comandante della polizia locale e responsabile protezione civile Maurizio Cassandro – interveniamo nel territorio provinciale, regionale e nazionale: abbiamo i requisiti, la preparazione e le attrezzature idonee per ogni situazione. Siamo stati in Abruzzo con i sismi, a Belluno per la neve, a Padova con gli allagamenti. A Camponogara ci siamo mobilitati il 16 e 17 novembre con gli allagamenti nella zona di Sandon”. Camponogara non è un comune sismico, la conformazione del terreno è argillosa e probabilmente vi è più rischio di esondazioni, anche se nulla toglie che potrebbero verificarsi ugualmente degli episodi sismici. “In caso di allerta l’intervento è molto rapido – dice il presidente della protezione civile Filippo Russo – appena localizzata l’area di rischio, e verificate le varie competenze territoriali (se nel comune spetta al sindaco se l’area è più grande Provincia o Regione) si invia la squadra nel luogo”. Prima di tutto si mettono in sicurezza le persone portandole in luoghi sicuri: nel caso di esondazione all’interno di edifi ci e nel caso di terremoto luoghi aperti quali le piazze. “I miei volontari non sono tantissimi ma sono una squadra molto valida e sono sempre pronti – conclude il presidente Russo – sicuramente possiamo parlare di grandissima qualità di risorse umane”.

 

Roberta Pasqualetto

Le più lette