Home Padovano Bassa Padovana Centro Veneto Servizi. I sindaci: no all’aumento

Centro Veneto Servizi. I sindaci: no all’aumento

mossa1Il Centro Veneto Servizi e i suoi 59 sindaci hanno deciso: niente conguagli che avrebbero portato l’aumento dell’1,9% in bolletta. Scongiurato quindi un nuovo aggravio per le tasche delle famiglie: il Centro Veneto Servizi avrebbe potuto, infatti, recuperare 700.688 euro, finendo così per rendere più salata la bolletta. Ma la decisione presa dall’assemblea dei sindaci è stata quella di non applicare alcun aumento e tenere ferma la tariffa. All’unanimità, i sindaci hanno stabilito quindi di rinunciare ai conguagli dovuti.

“La rinuncia al recupero del fondo FoNi 2012 – sottolinea il sindaco di Este Giancarlo Piva – evidenzia che i soci, e quindi i Sindaci, si fanno carico anche dell’impatto sociale sui cittadini, per non gravare sulle tasche delle famiglie. Questo è possibile perché Cvs è una società in house, mentre le società quotate hanno un altro approccio. Ora la sfida sarà individuare nuovi strumenti perché l’efficienza che sta creando CVS abbia altre ricadute positive sui cittadini”. Sulla stessa linea anche il sindaco di Monselice Francesco Lunghi. “Centro Veneto Servizi non fa utili per l’azienda, fa l’utile per i cittadini – sintetizza Lunghi – Il nostro obiettivo come sindaci è proprio questo: potevamo aumentare la bolletta ma all’unanimità abbiamo deciso per il no”.

Nel corso dell’assemblea è stato presentato inoltre il Bilancio Sociale 2014. Una fotografi a delle ricadute “sociali” dell’attività di Cvs. Un dato su tutti evidenzia il forte legame con il territorio della Società: i fornitori di Cvs sono per il 72% imprese venete. Tra queste, il 60% proviene dalla provincia di Padova e il 22% dalla provincia di Vicenza. Migliorano anche i tempi di pagamento: dai 180 giorni del 2013 si è arrivati ai 100 giorni del 2014 e agli 85 del primo trimestre 2015. I dipendenti di Cvs sono 154, di cui l’82% risiede nei Comuni di Cvs. 253.487 gli abitanti del territorio per un totale di 117.422 utenze attive. “I sindaci – conclude il Presidente di Cvs, Giuseppe Mossa – ci hanno chiesto di studiare ogni possibile strumento perché le efficienze della società abbiano un riflesso diretto sui cittadini, oltre alle scelte di contenimento della tariffa, come quella adottata, e oltre all’utilizzo del fondo FoNI con 2 euro per utenza destinati alle famiglie bisognose, pari a 234.884 euro nel 2014”.

Emanuele Masiero

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