Chioggia, calcio femminile: Stefania Padoan a 15 anni in prima squadra sognando la nazionale

calcioA 15 anni gioca in prima squadra con il Gordige. Ha una passione innata per il calcio e, nonostante questo sport non sia molto in voga tra le ragazze, ha seguito il suo talento e adesso sogna i colori della nazionale.

La carriera della giovanissima calciatrice chioggiotta Stefania Padoan è partita sotto i migliori auspici e adesso prosegue a spron battuto. A sei anni ha iniziato a destreggiarsi con il pallone imparando i fondamentali nei pulcini del Sottomarina ma, dopo due anni, ha trovato spazio nella grande realtà di calcio femminile del Gordige.

Com’è nata la tua passione per il calcio?
“La mia passione per questo sport non è nata in un momento preciso, l’ho sempre avuta dentro. Dato che mio padre è sempre stato un appassionato del calcio e ha sempre seguito alcune squadre giovanili della nostra realtà, senza rendermene conto mi son ritrovata travolta dalla stessa passione che ci accomuna da sempre. Ho sempre voluto praticare il calcio a tutti i costi in una squadra e ci sono riuscita, anche se è difficile per una madre sentirsi dire che la figlia vuole giocare a calcio. Mia mamma mi vedeva felice e mi appoggiava nonostante avrebbe preferito che io praticassi un altro sport. Ora è fiera di me”.

Com’è stato il tuo esordio?
“Ho iniziato a giocare a calcio nell’anno 2006- 2007 nella categoria pulcini con la squadra femminile della mia città: il Sottomarina. Dopo due anni la squadra si è sciolta e ho trovato sistemazione in una realtà molto più grande, una vera società di calcio femminile, il Gordige, dove gioco attualmente. Arrivata lì ho continuato a giocare nei pulcini per un anno, fino a quando sono passata agli esordienti dove ho giocato fino a due anni fa. Ho avuto la possibilità di giocare molte partite regionali, provinciali e in tornei sia femminili che maschili. Nell’anno 2013-2014 ho iniziato nella categoria juniores dove purtroppo a metà stagione mi son dovuta fermare a causa di un infortunio”.

Come sei approdata in prima squadra?
“Quest’anno ho iniziato la preparazione e la stagione calcistica sempre negli juniores, dove avevo la media di un gol a partita. Dopo di che mi hanno portato in prima squadra, dove gioco attualmente, come riserva perché ci sono ragazze più grandi e più brave di me. Ma per me questo è già un enorme traguardo dato che ho già segnato anche tre gol e d’ora in poi spero di migliorare”.

Il calcio femminile è una realtà particolare e poco conosciuta. Come vivi l’agonismo calcistico?
“Il calcio femminile in Italia viene considerato molto poco, persino la serie A risulta ancora dilettantistica e, a mio parere, almeno questo dovrebbe cambiare. Vivo il calcio come la mia più grande passione e come uno stile di vita. Per soddisfare questa mia passione non ho molto tempo libero tra la scuola e gli allenamenti ma questo non m’importa molto, perché sto facendo una cosa che mi piace”.

Quali sono le tue ambizioni?
“Essendo ambiziosa mi piace sognare e puntare in alto, ed essendo superstiziosa non posso rivelare i miei sogni ma gli obiettivi penso siano gli stessi più o meno per tutti gli sportivi, ovvero arrivare al massimo della categoria e magari alla maglia azzurra”. 

di Andrea Varagnolo

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