Codevigo. “Cifre esorbitanti per un accesso sulla Statale 309”

cartello passo carrabileIl fardello degli arretrati per i vessatori canoni sui passi carrai delle strade di competenza del compartimento veneziano dell’Anas continua per molti a essere un vero e proprio incubo. Nonostante i canoni siano stati abrogati dal 2015, sono in tanti a dovere però fare i conti con le esorbitanti cifre relative ai pregressi che, sebbene siano state decurtate a seconda che si scelga di pagarle a rate o in un’unica soluzione, rimangono comunque molto elevate.

Pagamenti che dovranno essere fatti perentoriamente a breve termine. Tra chi dovrà mettere mano al portafoglio c’è anche Alessandra Crocco che ha deciso di scrivere direttamente al governatore Luca Zaia per cercare di portare all’attenzione delle istituzioni una problematica che sta mettendo in seria difficoltà molte famiglie. “Siamo vittime – scrive la Crocco – una vera e propria estorsione dovendo pagare delle cifre esorbitanti solo per il fatto di disporre di un accesso sulla Statale 309 Romea. L’abrogazione per il 2015 è stata una cosa positiva ma rimane il fatto che bisogna pagare degli arretrati inverosimili.

C’è chi, anche a fronte delle riduzioni, ha comunque debiti per 40 mila euro”. Nella sua lettera la Crocco spiega a Zaia come, a titolo esemplificativo, per un piazzale a Codevigo con due accessi per autotreni delle dimensioni ciascuno di 11 metri, per il solo 2014 Anas pretenda oltre 16 mila euro a cui vanno sommati gli arretrati dei cinque anni precedenti. Un paradosso se si pensa che a Mesola (Fe), sempre sulla Romea, ma nel tratto di competenza dell’Anas di Bologna, per una situazione del tutto simile, siano richiesti non più di 1.800 euro l’anno.

“Questo già di per sé odioso e forzoso balzello – prosegue – potrebbe in linea teorica essere giustificato dalle onerose spese per la manutenzione ordinaria e straordinaria della Romea che invece è molto deficitaria. La 309 è, infatti, tra le dieci strade più pericolose d’Italia per numero di decessi. Tralasciamo il fatto che circa 80% dei mezzi pesanti che la percorrono è di provenienza estera”. La lettera si chiude con appello finale perché la Regione intervenga a tutela dei cittadini prima che siano scaduti i termini per il pagamento.

Alessandro Cesarato

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