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Debutta all’Ospedale di Schiavonia il robot farmacista

uls famarcia automatica1E’ sicuramente una delle novità più “hitech” del nuovo ospedale di Schiavonia: è il magazzino automatico della Farmacia, dove un sofi sticato robot si occupa della gestione dei farmaci utilizzati negli Ospedali Riuniti Padova Sud, ma anche nelle strutture sul territorio dell’Usl 17 e di quelli distribuiti direttamente ai pazienti dopo le dimissioni e le visite specialistiche. Complessivamente, il robot gestisce 46 mila confezioni di farmaci, che vengono conservate in condizioni di temperatura e umidità sotto controllo, all’interno di due armadiature che contengono ciascuna tutte le tipologie di farmaci, per garantire comunque l’accesso alle terapie anche in caso di guasto ad uno dei due sistemi.

Le confezioni di farmaci, al momento del riassortimento, vengono inserite casualmente: a sistemarle una ad una, dopo averle riconosciute e classifi cate in base al codice a barre, provvede il robot. Quando poi un farmaco viene richiesto, il robot automaticamente lo recupera e lo scarica in apposite ceste dove vengono inseriti tutti i farmaci richiesti in quel momento dallo stesso reparto o servizio: a pochi secondi dalla richiesta, le ceste sono pronte per essere consegnate agli operatori sanitari che ne hanno fatto richiesta. Le confezioni gestite in questo modo rappresentato l’85% delle scorte ospedaliere, mentre la quota rimanente viene immagazzinata manualmente in un’area limitrofa dedicata, essendo troppo pesanti o troppo voluminose (è il caso ad esempio delle soluzioni infusionali) per poter essere inserite nel magazzino automatico.

Per richieste particolarmente urgenti, inoltre, i farmaci possono essere spediti in qualsiasi parte dell’ospedale nel giro di 2-3 minuti utilizzando il sistema interno di posta pneumatica, già attivo, mentre per il futuro vi è la predisposizione per un sistema automatico di consegna delle ceste con i farmaci mediate l’utilizzo di piccoli robot. A sovrintendere il tutto, naturalmente, vi sono i farmacisti che, prima dell’accettazione da parte del robot, esaminano e convalidano ogni richiesta: in media sono circa 1.700 al giorno le confezioni di farmaci processate dal sistema e dagli operatori. Il risparmio ottenuto con l’introduzione di questo sistema automatico è stato investito peraltro in nuovi servizi: su tutti l’istituzione di un laboratorio all’avanguardia per la preparazione di trattamenti antiblastici (cioè per la cura dei tumori) e la creazione di uno sportello per la distribuzione diretta dei farmaci.

Nicola Cesaro

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