Home Riviera del Brenta Riviera Ovest I cittadini di Pianiga: “Servono più telecamere e forze dell’ordine”

I cittadini di Pianiga: “Servono più telecamere e forze dell’ordine”

carabinieri-52La ricetta di Pianiga è un’altra, e non vede in prima linea i gruppi di controllo di vicinato. Il Comune e il sindaco preferiscono più telecamere e più controlli da parte delle forze dell’ordine, carabinieri in particolare, e anche controlli dei vigili urbani alla sera. Le soluzioni in tema di sicurezza sono emerse nelle scorse settimane durante una affollata assemblea, che si è tenuta al teatro civico di Pianiga, che si trova in piazza Mercato a due passi dal municipio, a cui hanno partecipato 150 persone. E’ stata organizzata dal Comune e ci hanno partecipato anche i comandanti della compagnia dei carabinieri di Chioggia, il capitano Andrea Mattei e della tenenza di Dolo, il tenente Gabriele Favero.

“E’ nostra intenzione – ha spiegato l’amministrazione comunale – puntare sul rafforzamento del personale delle caserme dei carabinieri, visto che siamo di fronte a uno stillicidio quasi quotidiano di reati e assalti alle case”. Per rafforzare la sicurezza, il Comune ha stipulato una convenzione che permette ai carabinieri di poter utilizzare le telecamere che sorvegliano i punti più a rischio del territorio. “E’ nostra intenzione – ha continuato la giunta presente massicciamente all’assemblea – puntare anche sui controlli serali della polizia municipale. Vorremmo poterne fare almeno due al mese”. Il Comune non si è dichiarato contrario ai gruppi di vicinato, ma ha ribadito di essere nettamente contrario no a forme di giustizia fai fa te”.

Una riflessione sulla questione è arrivata dalla platea e da esponenti del Pd locale presenti in sala al momento della discussione. “Crediamo che, anche se importanti – hanno spiegato – le politiche repressive da sole non bastino. Si deve puntare in Riviera a quello che definiamo il risveglio dei centri urbani. Una città e dei paesi con piccole attività commerciali e artigianali vivaci, è un valido antidoto al degrado e ai fenomeni di microcriminalità. Spesso queste attività fungono da sentinelle nei confronti di episodi di delinquenza spiccia. Favorendo paesi vivi con attività commerciali e artigianali in salute, si aumenta la sicurezza della cittadinanza”. In altri paesi della Riviera del Brenta i gruppi di vicinato sono diventati realtà. Il primo è nato ancora qualche anno fa a Gambarare, e ora si diffonderanno con l’appoggio del Comune di Mira a Marano e Malcontenta. Alcune sperimentazioni erano partite anche ad Oriago.

A Pianiga in queste ultime settimane ,cioè dopo l’assemblea che si è tenuta in paese, non sono mancate comunque le segnalazioni di nuovi furti e vandalismi. Una situazione che purtroppo non è migliorata, ne nel capoluogo ne nelle frazioni di Cazzago, Rivale e Mellaredo. A chiedere più presenza di forze dell’ordine nel territorio era stato nelle scorse settimane anche il sindaco di Campolongo Alessandro Campalto, che è presidente della Conferenza dei sindaci della Riviera del Brenta. Campalto aveva messo in evidenza anche come le locali stazioni dei carabinieri fossero state chiuse nei centri più piccoli del comprensorio, creando insicurezza e allarme fra i cittadini.

Alessandro Abbadir

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