Implantologia orale: perchè sì e perchè no

implantologia-dentale-1Negli ultimi 20 anni abbiamo assistito, nel settore odontoiatrico, al ricorso sempre più frequente all’implantologia osteointegrata, per poter risolvere problemi di edentulia (denti mancanti). Questa tecnica che prevede di inserire impianti in titanio direttamente nell’osso mascellare o mandibolare dei nostri pazienti ci ha dato l’opportunità di poter riabilitare la funzione masticatoria e spesso anche estetica, delle persone che altrimenti non avrebbero potuto fare altro che ricorrere alla classica protesi mobile(dentiera). Possiamo quindi affermare che ormai l’implantologia è entrata a far parte delle discipline che mediamente ogni odontoiatra è in grado, o dovrebbe essere in grado, di garantire. In realtà lo studio del caso di ogni singolo paziente va ben studiato e definito. Perché se è vero che le metodiche e i materiali sono ormai ampiamente sperimentati e affidabili, è sempre pur vero che lo studio delle condizioni cliniche e orali dei nostri pazienti vanno attentamente monitorate. Quanto detto sopra implica che il rapporto medico-paziente diviene fondamentale nell’instaurare quello scambio di informazioni che e’ sempre il presupposto per arrivare poi a buoni risultati. Il medico deve avere tempo e attenzioni da dedicare agli interrogativi del suo paziente e dovrà essere in grado, di spiegare quanto meglio possibile, tutte le indicazioni e possibili problematiche inerenti al piano di lavoro che si va a costruire insieme. Ho usato il termine “insieme” proprio a voler sottolineare che non è pensabile poter immaginare il rapporto con il nostro paziente, come un qualcosa che cala dall’alto e gli si impone, ma viceversa necessita di un continuo flusso di informazioni tra curante e curato. In processi più impegnativi, quali le riabilitazioni protesiche con impianti non è il tipo di impianto che fa la differenza, ma tutto quello che sta a monte nella relazione e organizzazione del rapporto staff medico e paziente. Avvicinarsi con fiducia e consapevolezza alle cure odontoiatriche, in genere, è la prima fase del successo. Parlarsi e chiarirsi non è tempo sprecato e tolto alla pratica clinica ma è tempo investito per ottenere buoni risultati! In definitiva Implantologia Si, se fa parte di un progetto condiviso tra medico e paziente. Implantologia No, se si riduce ad avvitare viti in ossa di quasi ignari pazienti, senza avere una progettualità chiara e condivisa.

 

Dr. Massimiliano Veronese Studio dentistico Via Giacomo Matteotti – Este(Pd) Tel. 0429 601485 studioveronese.m@libero.it

Lascia un commento