La città chiede la ferrovia Chioggia-Padova

Chioggia_FerroviaLa ferrovia Chioggia-Padova supera l’esame del consiglio comunale e ora conta di arrivare in Regione. Il 25 marzo, con la delibera del consiglio comunale numero 25, il Comune di Chioggia ha fatto proprio l’impegno di concertare con il comitato ogni iniziativa utile al fine di far giungere una proposta di legge in Regione. La proposta prevede una serie di interventi a favore della città, in particolar modo per eliminare il cosiddetto deficit strutturale. Il punto più importante del documento è indubbiamente quello che prevede la realizzazione della ferrovia Chioggia-Padova con una nuova linea ferrotranviaria tra Piove di Sacco e Chioggia lungo la SS 516 e la SS 309. Verrebbe quindi realizzata la linea ferroviaria Chioggia-Piove di Sacco-Venezia, sulla base di uno studio di fattibilità del 2010, con potenziamento mediante elettrificazione e adeguamento delle linee esistenti. Altro step prevede il completamento della linea ferroviaria da Chioggia a Padova, con la realizzazione del tratto Padova-Legnaro-Piove di Sacco, sulla base della progettazione preliminare del 2005, già predisposta dalla Regione. Il costo stimato degli interventi per il collegamento ferroviario è di euro 200.000.000 per l’elettrificazione e adeguamento delle linee esistenti tra Mira e Piove di Sacco e nuova linea ferrotranviaria tra Piove di Sacco e Chioggia e di euro 190.000.000 per la realizzazione del tratto Padova-Legnaro-Piove di Sacco. Qualora la legge fosse approvata e non modificata, la legge obbligherebbe la Regione a provvedere al completamento dei progetti necessari alla esecuzione delle opere entro un anno dalla sua entrata in vigore. A sostegno dell’iter per la presentazione della proposta, che verrà depositata a giugno al nuovo Consiglio regionale, ci sarà anche una petizione ex articolo 72 del regolamento del Consiglio. “Occorre separare le richieste di collegamenti ferroviari e stradali necessari alla città dai destini della Orte Mestre — spiega l’avvocato Giuseppe Boscolo Gioachina — legandoli invece alla necessaria radicale messa in sicurezza della attuale Romea, che come tale non può essere contestata. Si propongono due momenti di mobilitazione: una folta delegazione dovrebbe accompagnare il Sindaco al deposito a giugno in Regione della proposta di legge e verrà proposta una biciclettata di massa a fi ne estate in Romea. Il seguito e i risultati dipendono dall’impegno della città”. Il comitato per la ferrovia non si è fatto scoraggiare dallo stralcio della Romea Commerciale dal Def e legge questa scelta addirittura come un’occasione positiva per la città. “L’intervenuto stralcio della Orte-Mestre dalle infrastrutture prioritarie del Governo — continua l’avvocato Gioachina — contenute nell’Allegato Infrastrutture del Def 2015, se da un lato rischia di annullare anche tale risposta parziale e inadeguata, dall’altro può costituire un’occasione di rilancio della città, laddove il Def dichiara di destinare 31 miliardi su 41 disponibili di risorse pubbliche alla mobilità ferroviaria”. Gioachina esorta, infine, la futura amministrazione regionale. “la Regione Veneto deve stanziare i 20 milioni di euro per il completamento dell’Arzerone (con possibili limitate varianti per dare continuità alla vicina SR 104 Monselice Mare) per dare e sostenere in luogo della prevista realizzazione della bretella autostradale Chioggia Cavarzere, il tratto ferroviario Chioggia-Piove di Sacco tra le priorità da progettare e finanziare nel nuovo contesto Ue”.

di Andrea Varagnolo

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