La Mestre-Orte non è più una priorità

Chioggia_mestreorteNon sono mancate le polemiche alle scelte dell’Esecutivo ma c’è anche chi, come il Comitato per il superamento del deficit strutturale del Clodiense, interpreta la decisione come un’opportunità per Chioggia. La doccia fredda è arrivata con il Def: per il Governo l’autostrada Mestre-Orte non è più una priorità. Il Documento di economia e finanza, il principale strumento della programmazione economico – finanziaria statale a medio termine, ha portato una notizia rilevante anche per la comunità clodiense. Il programma delle infrastrutture strategiche, allegato al Def, non include l’autostrada Civitavecchia- Orte-Mestre. Questo nonostante, a novembre dello scorso anno, il Cipe avesse dato il placet alla realizzazione dell’opera, prevedendo che il relativo costo, stimato in 9,8 miliardi di euro, fosse finanziato interamente dai privati, con un “finanziamento pubblico teorico” di 1,87 miliardi di euro, concesso per mezzo di sconti fiscali Ires, Irap e Iva. A dimostrarsi polemici con la linea scelta dal Governo alcuni deputati del Pd. “Pensiamo — si legge in una nota a firma del deputato dem Daniele Marantelli — sia necessario dotarci di una strategia nazionale che nell’allegato infrastrutture al Def è individuata e, nello specifico, verifichi la possibilità di portare a compimento, con modalità ordinarie, il progetto di realizzazione del collegamento Civitavecchia-Orte per dare impulso alla crescita di un porto ormai cruciale per lo sviluppo dell’Italia centrale, e avviare interventi urgenti volti alla riqualificazione, al potenziamento e alla messa in sicurezza della superstrada E45 – come hanno detto in molti – e della Strada statale 309 “Romea”, valutando la possibilità di trasformarla in un’arteria a percorrenza veloce a basso impatto ambientale”. Ma quali sono le conseguenze di questa inaspettata marcia indietro del Governo per il territorio veneto e, in particolare, per il Clodiense? Il comitato per il superamento del deficit strutturale del Clodiense, ha letto in questa decisione – apparentemente nefasta – invece una possibilità in più per Chioggia. “Il Governo — ha spiegato l’avvocato Giuseppe Boscolo Gioachina — ha stralciato la Orte Mestre dalle priorità, col rischio che il blocco della nuova autostrada significhi anche rinvio sine die di nuovi collegamenti stradali complementari. Occorre separare le richieste di collegamenti ferroviari e stradali necessari alla città dai destini della Orte Mestre, legandoli invece alla necessaria radicale messa in sicurezza della attuale Romea, che come tale non può essere contestata”. Insomma, per il comitato lo stralcio della Orte-Mestre dalle priorità del Governo darebbe l’opportunità di insistere sui collegamenti su ferro. “Superando le recriminazioni — sostiene l’avvocato Gioachina — si tratta di dare un seguito concreto alle dichiarazioni del Def 2015 nel senso di privilegiare la mobilità urbana e le ferrovie metropolitane, chiedendo un confronto col Governo nel senso di separare lo stralcio dell’autostrada tanto discussa, dalla realizzazione di opere la cui necessità prescinde dalla stessa”.
di Andrea Varagnolo

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