Home Rodigino Provinciale L’Unesco premia il parco. Ora l’unione!

L’Unesco premia il parco. Ora l’unione!

parco delta poE’ arrivata la valutazione positiva dell’International advisory committee for biosphere reserves (Iacbr) che spiana la strada all’approvazione definitiva da parte dell’International co-ordinating council (Icc) del programma Man and the Biosphere che porterà il prossimo giugno all’attribuzione del prestigioso riconoscimento di riserva della biosfera dell’Unesco al Parco del Delta del Po.

La prima valutazione tecnica in merito avvenuta nel marzo 2014 aveva portato al rinvio della candidatura per la sistemazione di alcuni aspetti relativi alla governance del territorio che una volta sistemati hanno portato a spianare la strada per ottenere il riconoscimento, defi nito dalle istituzioni come il primo passo di un percorso che dovrebbe portare alla nascita del Parco interregionale, da molti visto come l’unica soluzione per la valorizzazione costante di questo ecosistema unico al mondo. I dettagli della candidatura e delle ripercussioni che il riconoscimento porterebbe al territorio sono state dettagliatamente descritte da Graziano Azzalin a margine della presentazione avvenuta presso la sede veneziana dell’Unesco.

“Per fortuna – ha detto – è intervenuta con lungimiranza la Fondazione Cariparo che, insieme all’Unesco, ha dato avvio a questo grande cammino verso il riconoscimento Mab che ha messo insieme i due parchi costruendo una progettazione comune, elemento fondamentale come sottolineato da Parigi. Solo chi pensa in piccolo, infatti, non può rendersi conto che proporre un’area umida fra le più affascinanti del mondo divisa fra due enti su uno scenario internazionale, sia deleterio ed incomprensibile. E’ un momento di festa”. Un altro tassello, in questo caso importante a livello internazionale, che va ad inserirsi all’interno delle numerose attività volte alla valorizzazione del territorio e in particolare alla spinta al turismo che diversi soggetti in gioco stanno portando avanti ormai da anni in Polesine e nel Basso Polesine.

 

Martina Celegato