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Nuovo viaggio in Kenia per il chioggiotto Pippo Zaccaria

pippo zaccariaTiziano Marchesasn, meglio noto come Pippo Zaccaria, il popolarissimo cabarettista chioggiotto che continua con successo a proporre i suoi spettacoli il cui ricavato va sempre a beneficio della solidarietà. Il 30 maggio 2015 è infatti previsto il volo che da Milano Malpensa lo porterà con una comitiva di amici che si sta ancora formando per questa nuova missione umanitaria. Sarà una permanenza di circa quindici giorni – il rientro in Italia è previsto il 14 giugno – ma i sanguinosi avvenimenti accaduti di recente in quella regione africana spingono a scoraggiare l’iniziativa. “Non sarà una scelta facile nemmeno per noi – ci spiega Marchesan. – La testa ci direbbe di restare, di non partire e ascoltare quindi le motivate preoccupazioni dei nostri cari, ma il cuore ci spinge a tornare in Africa, a rivedere quei sorrisi che con tanta gioia e calore umano ci hanno accolti l’anno scorso. Subito dopo aver visto con i miei occhi la realtà di quelle Comunità, appena tornato in Italia mi son dato immediatamente da fare e in un anno, grazie ai nostri spettacoli, alla vendita dei miei libri ed alla compiacenza di alcuni sponsor, siamo riusciti a raccogliere 17.500 euro, oltre la metà già inviati in Kenya”. Pippo Zaccaria sta ora attendendo le ultime comunicazioni da Vincenzo Cali, l’operatore umanitario che da 25 anni ormai fa la spola tra l’Italia e il Kenya, conosciuto grazie ai servizi di Striscia la Notizia (è stato lui tra i primi a mettere il dito sulla “truffa” umanitaria attuata da Edoardo Costa che raccoglieva fondi senza poi inviarli a destinazione). “Viaggeremo in zone tranquille – aggiunge Marchesan – ben lontane dal confine con la Somalia e comunque sempre presidiate dalla  polizia. Sarà un viaggio spartano, come l’anno scorso, fatto di lunghi itinerari percorrendo interminabili strade sterrate in mezzo alla savana. Pernotteremo quasi sempre in Centri Pastorali, un ulteriore modo per aiutare economicamente quelle piccole realtà.” E nel caso in cui gli eventi sconsigliassero la partenza, si tratterà comunque solamente di un rinvio, sperando di riuscire poi a concordare un ulteriore periodo di ferie necessario a questo scopo. Il denaro raccolto in parte è già stato inviato e, se non sarà possibile la partenza, il resto partirà con bonifici. “Farò comunque tutto il possibile per aiutare concretamente quei bambini – sottolinea il noto cabarettista – contando anche sul tifo dei miei concittadini. Grazie ancora a tutti per il sostegno”.
di Eugenio Ferrarese

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