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Speciale Verona Legend Cars: Volvo: Anteprima italiana

the new volvoAnteprima in grande stile per Volvo che, a Verona Legend Cars, fonde il meglio di passato e futuro, nella più compiuta interpretazione del concetto di Heritage. Prima italiana, dunque, per la nuova XC90, il Suv a 7 posti che segna l’inizio di un nuovo capitolo nella storia di Volvo. Tecnologie di assoluta avanguardia sul fronte di sicurezza, interfaccia uomo-macchina e connettività; stile innovativo e motorizzazioni ecologiche, questi gli elementi di spicco della vettura. A fianco, le storiche PV544 sport e P1800 Jensen e il grande raduno annuale del Registro Italiano Volvo d’Epoca. La PV544 venne introdotta nell’agosto 1958 e rappresentò la più significativa rivoluzione per la casa svedese dalla nascita nella PV444 del 1944. Parabrezza e lunotto posteriori ingranditi aumentarono la visibilità, mentre la metà superiore del cruscotto venne imbottita per implementare la sicurezza. Comparve per la prima volta un cambio a 4 marce e venne aggiunto un posto sul sedile posteriore. Altre migliorie tecniche si susseguirono dalla sua introduzione: nel 1961 venne installato il famoso motore B18 e, contemporaneamente, il voltaggio del sistema elettrico venne aggiornato a 12V di corrente. La Volvo P1800 è forse il modello della casa svedese più conosciuto nel mondo e quello che suscita le emozioni più forti. Nata nel 1961 dopo 4 anni di progettazione, era una sport car dalle linee italiane: un modello prestigioso ed entusiasmante nella gamma Volvo concepito al fine di promuovere le vendite complessive e stuzzicare l’attenzione dei consumatori. La realizzazione di alcune proposte di design venne, non a caso, commissionata in Italia, dove il consulente di Volvo Helmer Petterson era riuscito a ottenere per il proprio figlio Pelle, fresco di diploma in industrial design conseguito presso il Pratt Institute di New York, un posto di collaboratore presso lo studio di progettazione di Pietro Frua. Quando arrivò il momento di presentare le quattro proposte al CdA di Volvo nel 1957, Helmer incluse ai quattro progetti ufficiali una quinta proposta realizzata dal figlio Pelle, che fu poi quella che venne scelta da tutti: era nato una dei coupé più accattivanti della storia. Inizialmente Volvo, che stava iniziando un percorso di potenziamento delle strutture produttive, non aveva la capacità industriale per realizzare la vettura in serie, che venne conseguentemente data in appalto in Grand Bretagna alla Pressed Steel per la carrozzeria e alla Jensen Motors – da qui l’appellativo Jensen per i primi modelli – per la verniciatura e l’assemblaggio delle auto. Dalla primavera del 1963 dopo un primo lotto di 6000 unità prodotto dalla Jensen, Volvo avviò la produzione della 1800 presso il proprio stabilimento di Lundby, ma fu soltanto nel 1969 che lo stampaggio delle carrozzerie venne trasferito dallo stabilimento scozzese della Pressed Steel all’officina di stampaggio di Volvo con sede a Olofström. Il ritorno in patria coincise con un altro cambio di nome che divenne, prima, 1800 S – ovvero Svezia -, poi, dal 1963, semplicemente 1800.

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