Spinea, infiltrazione a scuola, bambini trasferiti in altri plessi

bambini sfollatiTegola sul finire dell’anno scolastico alla scuola dell’infanzia Grimm di via Donizetti, dove però i problemi sembrano essere di vecchia data. Non mancano dunque disagi e polemiche a Spinea, dove il Comune non riesce a venire a capo di alcuni gravi problemi di infiltrazione d’acqua dal tetto della materna. Così in quattro e quattr’otto è stato deciso il trasferimento di tutti i 56 bambini che frequentano la scuola, che dopo due giorni di vacanze forzate necessari per effettuare il trasloco dei mobili, sono entrati in un’altra scuola della città.

A fine febbraio il Movimento 5 Stelle aveva già presentato un’interrogazione sui frequenti problemi di infiltrazioni nella scuola e a fine aprile, dopo una giornata di pioggia peraltro neanche troppo battente, la dirigente scolastica Daniela Bizi ha comunicato ai genitori l’impossibilità di proseguire le lezioni: “A causa del perdurare delle infiltrazioni – ha scritto la dirigente – e nonostante gli interventi effettuati, alcuni spazi restano inagibili, pertanto i bambini saranno accolti nella scuola Goldoni-Collodi”.

Nella circolare si chiarisce, inoltre, che per permettere il trasferimento dei materiali didattici, degli arredi e per una migliore organizzazione del servizio, la Grimm sarebbe rimasta chiusa due giorni, con le famiglie costrette a organizzarsi con lavoro, parenti e baby-sitter. Non basta: perché sui tempi di rientro alla Grimm rimane solo un grande punto interrogativo. Fatti tutti i sopralluoghi, anche con termocamere, il Comune non è riuscito a venire a capo dei problemi, decidendo così che il trasferimento sarà almeno fino a fine anno scolastico. A questo punto appare inevitabile rifare l’intera copertura. Il Comune confida di riuscirci entro l’estate, in modo da poter riaccogliere i bambini alla Grimm già dal prossimo settembre e limitare così i disagi solo agli ultimi due mesi di quest’anno. I bambini nel frattempo sono stati sistemati in tre stanze della Collodi-Goldoni, in via Bellini, senza necessità di trasferire gli alunni che già frequentano quel plesso.

Per il Comune tutto si è svolto secondo le previsioni e senza particolari disagi, tolti ovviamente quelli di adattarsi a una sede diversa. Alcuni genitori restano però sul piede di guerra: “I bambini sono stati trasferiti alla Goldoni e non solo alla Collodi – affermano – significa che alunni e materiale di una scuola dell’infanzia sono stati portati all’interno di una elementare, con tutti i problemi che questo comporta: la convivenza tra bambini di 3 e 10 anni in spazi sempre più ridotti, la differenza di orari e la già difficile situazione del traffico connesso alla scuola nella strada di fronte”.

di
Filippo De Gaspari

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