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Taglio di Po. Quando l’Olocausto passò anche da qui

taglio di poIl Comune di Taglio di Po ha voluto ricordare, con una serie di iniziative e spettacoli, il 70° anniversario di due ricorrenze diverse ma significative nel panorama nazionale e internazionale: lo Yom Hashoah, giornata indetta dallo Stato d’Israele per ricordare l’Olocausto e la liberazione del campo di concentramento di Bergen Belsen e la triste vicenda, accaduta nel periodo che va dal 1941 al 1944, che si intreccia con la guerra e che riguarda alcune famiglie di ebrei deportate in quel campo e presenti fi no a quel momento a Taglio di Po in internamento libero. Così anche Taglio di Po ha voluto ricordare non solo questa giornata ma ha organizzato, in collaborazione con l’Istituto Comprensivo di Ariano nel Polesine, l’associazione Il Fiume e il Museo del Risorgimento e della Resistenza di Ferrara, un programma intitolato Memorie del Delta – 70 anni di Libertà svoltosi dal 15 al 25 aprile 2015.

In particolare, estremamente toccanti sono state le iniziative proposte il 15 aprile: la giornata è quindi iniziata con uno spettacolo in Sala Europa riservato al mattino agli studenti dell’Istituto Comprensivo di Taglio di Po e uno alla sera, aperto a tutti i cittadini, durante il quale era presente anche il partigiano novantenne Vittorio Marangoni. L’orchestra Coro J. Turolla, diretta dai maestri Luca Bellan e Antonella Cassetta ha eseguito composizioni ebraiche di rara reperibilità, con arrangiamenti realizzati sui temi raccolti dall’etnomusicologo Leo Levi. Quindi sono state proiettati video e foto interenti le vicende storiche che hanno riguardato, tra il 1941 e il 1944 Taglio di Po, i suoi cittadini, i luoghi e l’intervista a Sultana Razon, ebrea sopravvissuta a Bergen Belsen e moglie di Umberto Veronesi e che ha vissuto qualche anno della sua infanzia a Taglio di Po.

Inoltre sono state approfondite le vicende riguardanti le famiglie ebraiche Afnaim, Razon, Caro e Zamojre attraverso una ricerca che ha ricostruito gli eventi a Taglio di Po tra il ’41 e il ’44. La parola è quindi passata all’assessore alla cultura Veronica Pasetto: “La data del 15 aprile – ha affermato – vuole essere pensata come una data simbolica anche per Taglio di Po. Quel giorno, infatti, fu liberato il campo di Bergen Belsen per opera degli inglesi, in cui erano stati deportati gli ebrei Afnaim-Razon arrestati nella nostra cittadina. Una pagina di storia locale, che merita di essere conosciuta perché riguarda ognuno di noi“. Il programma degli eventi è poi proseguito nei giorni successivi con la mostra “Ebrei e Polesine, l’internamento libero a Taglio di Po”.

 

Silvia Boscaro

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