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Attive Terre: L’incontro finale

attive terreSabato 6 giugno presso l’Auditorium Saccenti di Adria, a conclusione del percorso progettuale Teatr(o)rbo organizzato dall’associazione genitoriale Attive Terre si è svolta la conferenza finale.

All’evento è intervenuto il dirigente scolastico dei due istituti Polo tecnico e Liceo Bocchi-Galilei Antonio Gardin che ha dato il suo benvenuto e ha sottolineato con soddisfazione la validità del progetto dagli esiti molto superiori alle aspettative, ringraziando della ormai consolidata collaborazione l’Associazione Genitoriale che l’ha promosso.La conferenza è stata introdotta dal presidente dell’associazione Attive Terre Alessandro Andreello che l’ha condotta sino al termine dei lavori.

La Conferenza ha voluto tracciare il bilancio  del progetto sottolineandone i risultati attesi e gli obiettivi raggiunti. Nel primo intervento dal titolo “L’Associazione e le azioni in campo. Le principali tappe del percorso TEATR(O)RBO” Andreello ha sinteticamente descritto l’Associazione e i suoi scopi per poi arrivare a descrivere l’articolazione di TEATR(O)RBO. Esso infatti è costituito da quattro azioni: la prima costituita dal Laboratorio Teatrale su Luigi Groto (1), culminata con l’applauditissima rappresentazione de “IL THESORO” del 28 maggio scorso al Cinema Teatro Politeama di Adria, la seconda costituita dal ciclo di conferenze IDENTI[KIT]2 (2), incontri con importanti interpreti e personaggi del territorio per fornire un identikit di chi siamo e fornire un kit di competenze culturali e specifiche sul teatro e le sue professionalità, che ha visto la partecipazione di ben 60 corsisti, culminato con la consegna di 18 Attestati di partecipazione ad altrettanti corsisti che hanno partecipato ad almeno il 75 % di incontri; la terza costituta dalla sessione APPROFONDIMENTI (3) con la realizzazione degli Incontri Tematici, sul Volontariato come opportunità tenutosi il 10 aprile 2015 e sui vari Tipi di teatro, tenutosi il 22 aprile 2015. Ad essi poi si sono affiancati i due laboratori, il cui esito è stato presentato ufficialmente sabato 18 aprile 2015 “Luigi Groto tra Adria e l’Europa”, realizzato dai ragazzi del Liceo Bocchi-Galilei, sotto la guida della professoressa Sara Frigato e “Luigi Groto – Vedere nella Memoria” sulla figura del Groto,, realizzato dai ragazzi del Polo Tecnico, sotto la guida del professor Lucio Voltolina.

La Presidente del Consiglio d’Istituto, nonché segretaria dell’Associane Attive Terre, Cosetta Pellegrini, è intervenuta trattando il tema “Il bilancio di efficienza ed efficacia dell’attività:risultati attesi e ed obiettivi raggiunti”, considerando che il principale obiettivo che ha guidato tutto il percorso è stato il trovare un pretesto per la socializzazione e per la creazione di legami attraverso la conoscenza delle nostre radici ha riscontrato un grande interesse, ha puntualmente indicato lungo tutto il percorso, le mete che hanno costituito il successo dell’iniziativa.

Gli altri interventi di rilievo sono stati quelli di Sara Frigato, docente del Lioceo Bocchi-Galilei. Ha fatto la sua tesi di laurea sul Teatro del Cieco d’ Adria, e una pubblicazione dal titolo Appunti sulle commedie del Cieco d’Adria, presso l’Istituto veneto di Scienze lettere ed Arti di Venezia. Tra i maggiori conoscitori del Groto, ho pubblicato per riviste nazionali ( SELM-Scuola e lingue moderne,  Intercultura della Erickson, Nuova Secondaria, Emi, Il centro di studi Tassiani  dell’Università di Bergamo, e ultimamente Zanichelli), nel suo qualificato intervento dal titolo “Luigi Groto tra Adria e l’Europa – Ultimi contributi della ricerca sulla figura del Cieco d’Adria” ha parlato della figura di Luigi Groto a fronte degli ultimi contributi della critica, facendo una piccola rassegna di chi adriese e non si è occupato del Cieco in questi anni. Ha fornito anche un’interessante anticipazione sul fatto che proprio in questi giorni con la Prof. ssa Barabara Spaggiari e l’università di Ginevra che si stanno mettendo a punto altri due studi sul cieco di prossima pubblicazione, ha profuso il suo impegno per inserire il Cieco in un manuale scolastico di una casa editrice come Zanichelli che ha diffusione nazionale. Altra anticipazione riguarda il fatto che probabilmente altre due tesi di laurea avranno. Ha concluso ricordando il prezioso e qualificante lavoro svolto nel laboratorio “Luigi Groto tra Adria e l’Europa” che ha contribuito a formare i ragazzi coinvolti, augurandosi di poter ripetere l’esperienza fatto anche per la possibilità di avere la collaborazione di altri studiosi dell’illustre adriese quali il Prof. Antonio Lodo.

Quello di Lucio Voltolina, vulcanico docente dell’Istituto di Istruzione Superiore POLO TECNICO DI ADRIA, che ha condotto i ragazzi  nel LABORATORIO DIDATTICO: VEDERE NELLA MEMORIA, in una ricerca che ha fatto emergere il significato ed il senso di Chi siamo, andando appunto a vedere nel nostro passato, riuscendo ad emozionare ed a lanciare messaggi di particolare efficacia. Il tema dal suo intervento “Ciò che abbiamo fatto solo per noi stessi muore con noi. Ciò che abbiamo fatto per gli altri e per il mondo resta ed è immortale. Saper essere protagonisti del proprio futuro” Al termina ha concluso esortando ciascuno di noi a porsi degli obiettivi a cui tendere perché come scrive Seneca: “non esiste buon vento per un marinaio che non sa dove andare

A seguire l’intervento di Davide Grossato, ingegnere informatico ed esperto di tecnologie della comunicazione, responsabile commerciale progetti di una grossa azienda veneta, che ha parlato del tema “Conterranei, anticipatori di futuro, comunicatori, innovatori con una forte identità su internet. Alcuni nostri mancati profeti in patria”. Con il suo efficace intervento ha raccontato quanto in questa epoca sia forte l’identità su internet, presentando una serie di personaggi locali di origine polesana dai nomi alle volte sconosciuti al grande pubblico, ma che hanno costruito delle realtà imprenditoriali di grande successo molto note in internet. Tutti questi personaggi si sono trasformati grazie alla rete in esperti comunicatori.

Uno di questi personaggi, ed è stato l’ultimo relatore di richiamo è stato il noto Yarno Celeghin, che è stato regbista, ora è il fisioterapista della nazionale italiana di rugby U20, è CoDirettore del centro di riabilitazione Equipe di Rovigo, il suo intervento che ha preso lo spunto dalla celebre frase di E. Ford “Sta a te, puoi credere di farcela o credere di non farcela. In entrambi i casi i fatti ti daranno ragione.” Ha comunicato l’importanza di credere in se stessi, essere determinati ed avere un proprio obiettivo al quale puntare.

Il professor Livio Crepaldi, presidente della biblioteca civica, dopo aver sottolineato i benefici risultati di Teatrorbo ed essendosi complimentato, anche a nome dell’Amministrazione Comunale di Adria, ha ringraziato l’Associazione Attive Terre, per il lavoro realizzato.

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